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Forza Italia: ecco la squadra foggiana che proverà a centrare l’obiettivo Roma

Michaela Di Donna nel collegio camerale Foggia-Gargano, Raffaele Di Mauro si gioca il sogno romano con il secondo posto in lista. Giandiego Gatta nel collegio uninominale Cerignola-Manfredonia

“Abbiamo tenuto conto delle esigenze del territorio di Capitanata e dato ad esso ampia rappresentanza”. La dichiarazione, quando sono state depositate le liste, è di Luigi Vitali, coordinatore regionale di Forza Italia, raggiunto telefonicamente da Foggiatoday quando ormai i nomi sono ufficiali: nel listino plurinominale alla Camera entrano: Anna Elsa Tartaglione, coordinatrice regionale Molise, capolista (“per ragioni di partito”), quindi il coordinatore provinciale di Foggia Raffaele Di Mauro, che si gioca il sogno romano con il secondo posto in lista, la sanseverese consigliera comunale Rosa Caposiena, e il lucerino Fabio Valerio.

Nei collegi uninominali, l'azzurra Michaela Di Donna nel collegio camerale Foggia-Gargano (in terza posizione nel listino bloccato Lecce-Francavilla Fontana), dove la partita è tornata tutta al femminile (sfiderà il segretario provinciale del Pd Lia Azzarone, per la quale è stato operato nelle ultime ore un nuovo cambio con Massimo Russo, tornato al Senato; Rosa Menga per il M5S; Marilena Di Padova per Liberi Uguali).

Nel collegio camerale San Severo-Lucera corre con la quarta gamba l'uddicino Angelo Cera (che è anche capolista nella formazione centrista Noi con L'Italia-Udc). Sfida all'ultimo voto tra Michele Bordo (Pd) e Giandiego Gatta, vicepresidente regionale azzurro, in quel di Manfredonia (duello che si preannuncia sofferto in un Golfo da sempre trasversale).

Al Senato uninominale foggiano correrà, come già scritto, Antonella Spezzati in quota Fratelli d'Italia; Sergio Silvestris, già europarlamentare azzurro, molfettano, si giocherà il secondo senatoriale Cerignola-Bat, dove corre per il Pd una donna di peso come Elena Gentile. Fuori dai giochi con enorme stupore il fittiano (o ex?) Lucio Tarquinio: il capogruppo al Senato uscente del gruppo di Fitto è stato fatto fuori, sacrificato sull'altare di altri fedelissimi dell'europarlamentare di Maglie, tra cui Francesco Ventola. Sgomento tra i fittiani di Capitanata: quella di Tarquinio era, tra le candidature, quella più certa. Almeno così sembrava. Cosa faranno i seguaci foggiani? Per il momento zitti e fermi. Ma c'è chi, pare, abbia già pronto il piano B.

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