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Nobiletti pronto a sfidare Gatta, ma i Cinquestelle sparigliano le carte

Il presidente della Provincia di Foggia uscente aspetta il disco verde per la ricandidatura, nel centrosinistra sul tavolo anche il nome di Pitta

I partiti non hanno più scuse, la data dell’elezione del nuovo presidente della Provincia di Foggia è stata fissata, si vota il 29 gennaio, e tocca tirare una linea prima della pausa natalizia per non ridursi all’ultimo momento. Nel centrosinistra sembrava fatta, ma progressisti ed emilianisti avevano fatto i conti senza l’oste. A sparigliare le carte sono i Cinquestelle.

Il coordinatore regionale Leonardo Donno aveva avvertito le altre forze: il Movimento avrebbe partecipato alla riunione solo nel caso in cui avessero vagliato i nomi che i pentastellati avevano messo sul tavolo. Non avrebbe avuto alcun riscontro e, anzi, lo scorso 19 dicembre a Bari pare avessero trovato una quadra senza il M5S, convergendo sul nome di Giuseppe Nobiletti, sindaco di Vieste, che non avrebbe comunque incassato il placet dei grillini, proprio come l’opzione di Pierpaolo d’Arienzo, altro fedelissimo del vice presidente della Regione Puglia Raffaele Piemontese.

Il Movimento avrebbe semmai gradito un candidato espressione dell’alleanza giallorossa come Matteo Vocale, sindaco di San Nicandro Garganico, o Francesco Bonito, sindaco di Cerignola, laboratori di una comune esperienza di governo. Del resto, quello di Francesco Bonito, esponente di Articolo 1, era uno dei primi nomi circolati. In più, qualora i criteri fossero stati geografici, avevano proposto un’alternativa garganica.

Pare che il due di picche dei Cinquestelle sia presto arrivato all’orecchio del candidato in pectore Nobiletti: nel caso in cui il centrosinistra convergesse su di lui, con tutta probabilità, si asterrebbero. Il centrosinistra ha solo una chance per recuperarli alla causa: virare su Giuseppe Pitta. Gli eletti M5S, infatti, hanno risposto positivamente alle ultime consultazioni interne sull’eventualità di candidare il sindaco di Lucera. Il coordinatore regionale lo ha comunicato al civico Rosario Cusmai, consigliere del presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, nell’estremo tentativo di trovare un accordo. I civici pare avessero fatto un passo indietro, ripiegando su Nobiletti, proprio perché i Cinquestelle non avevano sostenuto l’opzione Pitta. L’ipotesi di una sintesi appare piuttosto remota, ma non è detta l’ultima parola.

Il centrodestra non ha ancora sciolto le riserve, eppure pare che sul tavolo non siano state avanzate candidature alternative a quella di Nicola Gatta. Del resto, considerata l’indisponibilità del sindaco di Manfredonia Gianni Rotice, ha poche carte da giocarsi. Peraltro, deve fare i conti con i numeri, trattandosi di voto ponderato, e il civico Nicola Gatta avrebbe probabilmente più possibilità di pescare consensi trasversali, per così dire. Ed è proprio questo che avrebbe fatto drizzare le antenne alla Lega che, facendosi portavoce di tanti amministratori del centrodestra, è pronto anche a dire sì al presidente uscente purché si esca da ogni ambiguità e si configuri una appartenenza identitaria ad un perimetro preciso. Secondo la Lega, vanno ascoltati proprio i protagonisti delle elezioni, i sindaci e le amministrazioni, per condividere la scelta in termini di programmazione come di prosecuzione di un percorso avviato quattro anni fa. I salviniani lo dicono apertamente, ma fondamentalmente quella ambiguità aveva creato imbarazzo anche nelle altre forze e, almeno inizialmente, erano soprattutto i Fratelli d’Italia a esprimere perplessità sulla ricandidatura. Del resto, senza andare troppo lontano, all’ultimo rinnovo del Consiglio provinciale, Nicola Gatta aveva lanciato un nuovo soggetto politico “civico e di centro”, presentando la sua lista oltre i campanili.

All’indomani della firma del decreto di indizione delle elezioni, dal canto suo, dai social ha ribadito quello che appariva ovvio, vale a dire la sua disponibilità. Rivendica il “lungo e intenso lavoro” di questi quattro anni e gli “evidenti risultati raggiunti”, con i tanti progetti avviati e le strategie attivate. Strada per strada, ha composto un puzzle di relazioni e non intende mollare. “Quello al quale i sindaci ed i consiglieri comunali del territorio si preparano è un appuntamento importantissimo per il nostro futuro - avverte - soprattutto nella fase di grande programmazione già partita e con cui ci stiamo confrontando, tanto sulle risorse del Contratto Istituzionale di Sviluppo per la Capitanata quanto su quelle del Pnrr”. E più che chiedere il bis al centrodestra, con o senza etichette, sembra già proiettato verso la nuova corsa a Palazzo Dogana. 

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