Ecotassa a 25,82 euro, Cislaghi-Rizzi-Sciagura: “1,5 milioni l’anno in più a carico dei foggiani”

Giorgio Cislaghi e i consiglieri comunali di minoranza Marcello Sciagura e Vincenzo Rizzi commentano l'ecotassa del 25,82% che sarà applicata al Comune di Foggia per il 2017

Rizzi, Cislaghi, Sciagura

Questo il commento di Giorgio Cislaghi e dei consiglieri comunali di minoranza Vincenzo Rizzi e Marcello Sciagura, in merito all’approvazione dell’aliquota di tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi urbani dovuto per il 2017, la cosiddetta ecotassa, fissata a 25,82 euro a tonnellata per la città di Foggia: “E con le feste di Natale ci è arrivati il regali dell’ecotassa per non aver centrato gli obiettivi minimi di legge per la raccolta differenziata dei rifiuti, 25,82 euro a tonnellata che tradotto vuol dire un aumento di 1.500.000 euro l’anno a carico dei cittadini”.

Ricordano gli esponenti della minoranza: “Correva l’anno 2015 e nel mese di settembre il sindaco, l’assessore all’Ambiente, il presidente e il direttore di AMIU Puglia presentavano, in pompa magna, il progetto per dotare la città di un sistema di raccolta differenziata. Lo slogan del progetto era, o meglio fu visto com’è finita, ‘Foggia non sarà più un bidone’”.

E spiegano: “Il progetto, finanziato con fondi europei, doveva coinvolgere un terzo della città ma non è mai riuscito neanche a servire un decimo della popolazione prima di essere definitivamente accantonato. Di quel progetto ora resta ben poco, un cumulo di bidoni inutilizzati e una raccolta differenziata solo per il ‘Villaggio Artigiani’,  dove abitano poche persone, dove i rifiuti sono costituiti prevalentemente da imballaggi esausti e che non ha spostato di molto i dati della raccolta differenziata ferma al 17,31% molto, troppo, distante dal quantitativo richiesto per evitare l’ecotassa fissato al 60%.  Il fallimento del progetto di “raccolta differenziata” non è l’unico fallimento che sindaco e assessore all’Ambiente sono riusciti a conseguire”

E poi ancora:Che dire dell’acquisto della discarica ex AGECOS che doveva servire per aumentare la capienza della discarica comunale? Un acquisto presentato a costo zero che invece si è trasformato in una spesa ancora da quantificare ma, per il momento, basta dire che è stato speso oltre un milione per l’acquisto e sono stati stanziati altri settecentomila euro per una copertura d’emergenza utile a ridurre l’inquinamento ambientale”.

Per l’esponente del circolo ‘Che Guevara’ e i consiglieri comunali de ‘L’Italia dei Valori’ e di ‘Alternativa Libera’, “l’ultimo fallimento è la costruzione dell’isola ecologica urbana, il posto dove i foggiani dovrebbero portare i rifiuti da avviare al riciclo. Il problema, finora irrisolto, è che non c’è una strada per raggiungere la piattaforma ma solo uno sterrato fangoso e di difficile uso oltre a essere posizionata in una zona molto periferica (zona cimitero) che richiederebbe una sorveglianza H24 per evitare i più che probabili atti vandalici e/o predatori”.

Aggiungono gli esponenti dell’opposizione al governo Landella: “Quale sia la capacità di questa amministrazione nel governare il ciclo dei rifiuti lo testimonia anche l’incapacità di sottoscrivere un contratto di servizio con AMIU, stipula più e più volte annunciata, che fissi i requisiti del servizio e gli obbiettivi da raggiungere. Qual è la qualità del servizio di igiene urbana è sotto gli occhi di tutti: strade e marciapiedi sempre pieni di carte svolazzanti; cassonetti irrimediabilmente rotti e traboccanti di rifiuti; piazzole della tangenziale ridotte a mini discariche incontrollate”.

Ragion per cui – proseguono - “viste queste premesse non c’è da sperare in bene per il futuro perché la discarica comunale ha una capacità residuale di pochi mesi e poi dovremo smaltire i rifiuti in altri siti con un ulteriore aggravio di costi che potranno arrivare sino a un milione e mezzo, sempre a carico dei cittadini, portando il totale a oltre tre milioni che vuol dire un aumento di oltre il 12% della tariffa odierna”.

Marcello Sciagura, Vincenzo Rizzi e Giorgio Cislaghi concludono: “E’ ora che il sindaco, l’assessore all’Ambiente e AMIU Puglia ci dicano cosa vogliono fare per arrivare velocemente a conseguire gli obiettivi di raccolta differenziata fissati dalla legge. E’ ora che la smettano di raccontare la favoletta che la raccolta differenziata spinta, meglio se porta a porta, aumenta i costi del servizio perché dove si sono raggiunte percentuali oltre il 50% sono calati i costi a carico delle famiglie mentre, con la loro inerzia, i costi sono aumentati. Non ci vengano a raccontare gli attuali amministratori che è colpa di chi li ha preceduti perché in due anni e mezzo hanno avuto a disposizione finanziamenti europei e regionali, oltre alla pazienza dei foggiani, e l’unico obiettivo che hanno raggiunto è l’ecotassa al massimo: 25,82 euro a tonnellata. Ora ci aspettiamo che il sindaco e l’assessore all’Ambiente si presentino in Consiglio comunale per rendere conto del loro operato”

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