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Mezzi Amiu (foto di Roberto D'Agostino)

Mezzi Amiu (foto di Roberto D'Agostino)

Scontro sull’ecotassa, Morese furioso con De Pellegrino: “La colpa è vostra”

L’assessore all’Ambiente rispedisce al mittente le accuse mosse da Alfonso De Pellegrino. Sul contratto di servizio con Amiu: “E’ pronto per essere siglato”

Morese mette in chiaro le cose: l’aliquota per l’ecotassa di 25,82 euro a tonnellata, la più alta, non tiene conto in alcun modo della raccolta differenziata avviata nell’ottobre scorso dall’amministrazione comunale. L’assessore all’Ambiente replica così alle accuse mosse dal capogruppo del Partito Democratico in Consiglio comunale, che sull’ammontare del tributo speciale dovuto dalla città di Foggia per il conferimento in discarica dei rifiuti solidi urbani, ha denunciato “l’ennesima inefficienza di un’Amministrazione comunale buona solo ad organizzare festine e teatrini di piazza”. “Come al solito Alfonso De Pellegrino, prova ad attribuire ad altri colpe che appartengono con ogni evidenza al suo partito, alla sua coalizione ed alle disastrose condizioni in cui ci hanno consegnato Foggia” evidenzia Francesco Morese.

Le parole dell’esponente del PD, secondo il quale “i foggiani pagheranno l’aliquota massima di ecotassa a causa del ritardo con cui è partita la raccolta differenziata dei rifiuti”, non sono piaciute a Francesco Morese, che ha definito  “grottesco che il Partito Democratico parli di ritardi con riferimento alla raccolta differenziata, dopo che per anni le giunte comunali di cui è stato azionista di maggioranza non sono state in grado di farla partire. È l’attuale Amministrazione di Palazzo di Città ad averle dato il via concretamente, rimediando ad una lacuna di enorme gravità prodotta dal centrosinistra. Questi sono i fatti, al netto della propaganda” precisa.

L’assessore foggiano difende e rivendica l’iter che ha portato all’avvio della raccolta differenziata di prossimità: “Quello che De Pellegrino non dice, infatti, è che il parametro temporale valutato dalla Regione Puglia va da agosto 2014 a settembre 2015, dunque il periodo in cui abbiamo dovuto correggere gli errori prodotti dal PD prima di poter far partire, in accordo con Amiu Puglia SpA, la raccolta differenziata di prossimità. Da quel momento è cominciato un lavoro difficile e complesso per migliorare le disastrose performance alle quali il Partito Democratico aveva condannato Foggia sul fronte ambientale. Siamo intervenuti sotto il profilo del cambio di mentalità da parte della comunità, percorso non rapido anche in ragione delle resistenze che come è noto abbiamo incontrato, e dal punto di vista impiantistico, dando vita al Centro di Raccolta Rifiuti. In questo ambito proprio ieri il Consiglio di Amministrazione di Amiu Puglia SpA ha approvato il piano industriale all’interno del quale è previsto il revamping dell’impianto di selezione e trattamento dei rifiuti per la raccolta differenziata”.

Morese annuncia inoltre che martedì mattina, a Palazzo di Città, alla presenza dei vertici di Amiu Puglia SpA e del Comieco, verrà presentato l’accordo per il potenziamento della raccolta differenziata di carta e cartone, “proprio a dimostrazione di un’attività intensa finalizzata a recuperare il gap ereditato”.

Sulla mancata sottoscrizione del contratto di servizio con Amiu, denunciato da De Pellegrino, Morese ha precisato che il contratto di servizio definitivo è pronto per essere siglato: “Se non lo abbiamo fatto sino ad oggi è solo perché quel contratto aveva bisogno di essere integrato proprio alla luce della partenza della raccolta differenziata”.

L’assessore all’Ambiente conclude: “Il “danno” per il cittadini che il capogruppo del Partito Democratico denuncia è figlio dell’azione amministrativa delle giunte di cui il PD ha fatto parte e non dell’attuale Amministrazione comunale, che sta rimediando a quei guasti con i fatti e non con gli slogan e le dichiarazioni ad effetto”.

E sui festini e teatrini di piazza? “Con la gestione tutta targata PD che portò al fallimento dell’azienda Amica, ai foggiani il centrosinistra regalò un Natale in cui non ci furono né festine né teatrini di piazza, ma solo montagne di rifiuti per strada accanto ai cassonetti”.

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