menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Immagine di repertorio

Immagine di repertorio

“Subito un domicilio legale per gli stranieri legalmente presenti a Foggia”

Per Alternativa Libera di Foggia “è necessario per gli stranieri sprovvisti di residenza dotarsi di un domicilio legale, per rinnovare i propri documenti, lavorare e vivere dignitosamente”

Alternativa Libera di Foggia segnala “la situazione disastrosa in cui versano molti lavoratori stranieri”, legalmente presenti a Foggia, ma che attualmente non sono in possesso di un contratto di affitto, poiché non gli viene concesso dai proprietari delle case in cui abitano o perché vivono in baracche o case abbandonate.  Queste persone non possiedono così la documentazione riconosciuta ai fini del rilascio di una residenza “a meno che non ricorrano al pagamento di contratti di affitto falsi”.

Inoltre, se fino a poco tempo fa, dopo una battaglia che ha visto i lavoratori delle campagne sollecitare ripetutamente la Prefettura, il Comune di Foggia rilasciava finalmente la residenza anche per chi era senza fissa dimora, anche questa pratica risulta al momento nuovamente sospesa. “Ferma restando la necessità di ripristinare l'iscrizione anagrafica per gli stranieri legalmente presenti sul territorio, anche se sprovvisti di contratti di affitto, è necessario per gli stranieri sprovvisti di residenza dotarsi di un domicilio legale, per rinnovare i propri documenti, lavorare e vivere dignitosamente” sottolinea Alternativa Libera.

Gli esponenti foggiani di AL proseguono: “Per questo motivo abbiamo invitato l'amministrazione comunale a fornire un indirizzo legale, in modo da ottemperare a questa formalità, permettendo ai lavoratori stranieri di sottrarsi a situazioni di illegalità. Il domicilio legale si traduce sostanzialmente in un recapito da apporre sul permesso di soggiorno dello straniero senza fissa dimora (o con dimora ma nell’impossibilità di ottenere un contratto di locazione pur pagando un affitto) o che viva in luoghi (ghetti e aree periferiche) il cui indirizzo non è accettato dalla Questura di Foggia (sebbene il luogo di dimora abituale dichiarato dal migrante sia sufficiente al rinnovo del proprio permesso di soggiorno). Il domicilio legale rilasciato dal Comune di Foggia consentirebbe così a numerosi migranti di poter rinnovare il proprio permesso di soggiorno”.

Vista l'assenza di costi per il Comune, in quanto trattasi di un semplice adempimento meramente burocratico (e di un importante atto di tutela sociale e umanitaria), il Comune potrebbe predisporre il servizio presso un suo ufficio. “Se però, per motivi a noi sconosciuti non ci fosse questa volontà, il nostro consigliere comunale Vincenzo Rizzi esprime la sua disponibilità per far eleggere il suddetto domicilio presso la sede del Gruppo Misto, dove svolge le sue funzioni di consigliere comunale”.

Aggiungono Rizzi e i colleghi di Alternativa Libera: “Siamo conviti che questo servizio non possa che essere un atto di civiltà teso a favorire la regolarità e l'inserimento sociale, superando questi odiosi ostacoli burocratici, che a  volte riteniamo essere veramente al limite della legalità. Ostacoli imposti a questi lavoratori che contribuiscono indirettamente a favorire pratiche illegali che ci danneggiano tutti e che creano un clima di ostilità nei confronti dei migranti”.

AL conclude: “Stiamo aspettando ormai da molti giorni una risposta formale da parte dell'amministrazione Landella e ci auguriamo con spirito costruttivo che questa nostra iniziativa venga accolta. In caso di diniego, il Sindaco abbia il coraggio di motivarlo in modo da permettere di spiegare a questi lavoratori i motivi per cui non hanno diritto a essere trattati da esseri umani nella città di Foggia”.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Dal 17 gennaio, la Puglia torna 'arancione': cosa è consentito fare e cosa no

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

FoggiaToday è in caricamento