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Gianni Mongelli

Gianni Mongelli

Clima infuocato sulla discarica: “Mongelli non ha più una maggioranza”

Sulla discarica il PSI avverte: "O la votano tutti i gruppi consiliari o il sindaco faccia conto di non avere più la maggioranza"

L’amministrazione Mongelli scivola sui rifiuti e aggiorna i lavori del consiglio comunale a giovedì prossimo (terzo rinvio per gli accapi all’ordine del giorno) tra il borbottìo dei consiglieri che ammettono: la maggioranza a Palazzo di Città non esiste più.

Approvato l’ordine del giorno Don Uva e licenziato con 22 voti a favore il progetto per la ristrutturazione dell’ex GIL presentato dall’Università di Foggia, la maggioranza si sfalda sulla delibera relativa al progetto di discarica per rifiuti non pericolosi targato Immobil Daunia srl (degli imprenditori Patrizio-Zammarano) la stessa oggetto qualche giorno fa di una lettera anonima recapitata ai 40 consiglieri comunali in cui si denunciano tangenti e connivenze tra alcuni consiglieri e i proponenti del progetto (il presidente del consiglio comunale,Raffaele Piemontese, peraltro, ha fatto sapere di aver presentato formale denuncia in merito). E’ quello il punto di non ritorno della seduta, quello che restituisce l’immagine peggiore della maggioranza che sostiene Mongelli.

Scatta il fuggi-fuggi generale, il Partito Democratico si spacca, alcuni consiglieri (Chinni e Vinciguerra) lasciano l’aula; i Moderati e Popolari di Sottile e De Vito annunciano voto contrario; Sel, che già in apertura dei lavori si era smarcata politicamente, si spinge addirittura a chiedere il ritiro della delibera in questione. I lavori vengono sospesi. Si susseguono minuti concitati. I capigruppo del centrosinistra si riuniscono nella sala giunta, si ode il sindaco alzare la voce e alcuni consiglieri suggerirgli di prendere atto che “non ha più una maggioranza” ma che ciascuna forza politica, ormai – questo il ragionamento- vota gli atti che più le “aggradano”.

La tensione è tale che qualcuno si spinge addirittura ad ipotizzare le dimissioni dello stesso primo cittadino. Si torna in aula. Volti bui. A maggioranza viene approvato l’aggiornamento della seduta, tra l’ironia dell’Udc che col consigliere Miranda sottolinea come “ormai la maggioranza esista solo per approvare rinvii ed aggiornamenti”. Ciliegina sulla torta di una seduta infuocata, la minaccia (politica, s’intende) del Psi: “se la delibera sulla discarica giovedì non verrà votata compattamente da tutti i gruppi consiliari, il sindaco faccia conto di non avere più una maggioranza”.

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