Commissione Sanità della Regione Puglia, Marino: “Sono perplesso e preoccupato"

Il bilancio di Marino: "Il piano di riordino presenta contraddizioni: un ospedale di base rafforzato è un ossimoro. L'unica cosa sensata sarebbe attivarsi per garantire a San Severo gli standard e i posti letto necessari per conservare lo status di primo livello"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

"Abbiamo fatto di tutto a difesa del nostro ospedale, rispetto ad un piano lacunoso e ragionieristico presentato da Emiliano. Ora i membri della commissione hanno sentito le nostre ragioni, quel piano per come è stato presentato potrebbe avere problemi al Ministero della Sanità. Il piano di riordino presenta una serie di contraddizioni: un ospedale di base rafforzato è un ossimoro, un non senso. L'unica cosa sensata sarebbe attivarsi per garantire a San Severo gli standard e i posti letto necessari per conservare lo status di primo livello".

Così Dino Marino, sintetizza l'esito del confronto svoltosi a Bari presso la Commissione Sanità della Regione Puglia. In rappresentanza dell'Amministrazione Comunale di San Severo, Deny Procaccini e Francesco Sderlenga; per il Comitato a difesa dell'ospedale, oltre allo stesso Marino, Peppino Altieri, Angela D'Onofrio, Rita Cristino. Per l'amministrazione è intervenuto Procaccini anche se "ritengo avrebbe dovuto essere presente la presidente della Commissione comunale ai Servizi Sociali, Angela De Vivo, perché è stata la consigliera più partecipe, presente e in sintonia con il comitato. Per il comitato Altieri, che ha svolto un intervento completo, competente e condiviso. Ragione per la quale ho ritenuto di non intervenire".

"Naturalmente mi ha fatto molto piacere salutare funzionari e dirigenti della terza commissione, i consiglieri regionali tra i quali l'attuale Presidente, Pino Romano. Confesso che mi ha fatto molto piacere ricevere l'affetto dei dipendenti della Commissione che ho presieduto per dieci anni", afferma Marino. Tornando alla questione sul tavolo Marino ribadisce "ci troviamo di fronte a un piano lacunoso, redatto secondo parametri puramente ragionieristici che potrebbe essere rigettato dal Ministero. Continuiamo ad essere preoccupati per il nostro nosocomio ma, al tempo stesso, faremo quanto in nostro potere per tutelarlo e salvaguardarlo".

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