Dimissioni Mongelli, Prc: “Sindaco torni a guidare la città”

Torni Mongelli con una maggioranza affidabile e coesa, per salvare centinaia di posti di lavoro e i servizi offerti ai cittadini, per evitare il commissariamento e il fallimento del comune

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

CISLAGHI PRC - "La comunità foggiana ha vissuto una delle sue più brutte giornate che, se sarà ricordata con le dimissioni del Sindaco Gianni Mongelli, ha avuto inizio con l’occupazione del comune da parte dei lavoratori di Foggia Servizi e come fine il ferimento di un imprenditore edile.

Chi manovra quei lavoratori? Chi li ha mandati all’assalto della città? Chi li ha mandati al macello sociale?  Non penso abbiano potuto organizzare l’occupazione del comune senza avere l’appoggio politico per gestirne il dopo. Ricordo l’altra protesta, quella delle cooperative del verde, che dopo aver occupato la sala del consiglio comunale, aver minacciato i consiglieri comunali, ha ottenuto che fossero pagate loro due mensilità di stipendi arretrati ma poi sono rimasti tutti senza lavoro. Ora la sorte di quei lavoratori è legata al bando per l’assegnazione del servizio di “cura e manutenzione del verde”, alla speranza che chi si aggiudicherà l’appalto assuma almeno una parte di loro. 

Per i lavoratori di Foggia Servizi il futuro è ancora più fosco non avendo la loro società partecipata alcun ruolo operativo, non avendo nessun contratto di servizio in essere. Con le dimissioni del Sindaco che, se confermate, faranno arrivare a Foggia il commissario di governo sino a nuove elezioni da tenersi in primavera abbinate alle elezioni politiche, ogni possibilità di reimpiego, ogni possibilità di continuare a percepire uno stipendio, svaniscono perché in cassa non c’è un euro, perché non è stato approvato il bilancio con la manovra di rientro dal debito, perché , con la manovra di fine anno del governo Monti, se l’ente non rientra dal debito il prefetto deve proporre la dichiarazione di fallimento del comune.

Cosa voglia dire il  fallimento del comune è presto detto: tagli di tutti i servizi non indispensabili e aumento delle tasse e del costo dei servizi a carico dei cittadini.

Le dimissioni di Mongelli arrivano anche alla fine di una lunga crisi della maggioranza che lo sostiene, una crisi cominciata questo inverno e solo sopita dalla nascita della seconda giunta senza l’apporto, promesso dal PD, della consulenza al bilancio dell’onorevole Boccia. UdCap e Socialisti aspettavano solo il momento di massima debolezza della maggioranza, che coincide con la sessione di bilancio, per sferrare l’assalto alla diligenza, per portare a casa incarichi nei consigli d’amministrazione delle aziende partecipate e avere incarichi più ambiti nella giunta comunale.

A queste difficoltà “politiche” si aggiungono le ”sconfitte” del fallimento di AMICA e del Foggia calcio che, per motivi diversi, hanno visto il Sindaco impegnarsi oltre ogni limite nel cercare le soluzioni.

In questi mesi “qualcuno” ha lavorato per isolare il Sindaco, per costruire le condizioni delle sue dimissioni. “Qualcuno” ha sfruttato le tensioni sociali che agitano il fronte delle “case popolari” organizzando occupazioni abusive una dietro l’altra (un container al Campo degli Ulivi, 11 case della “Gozzini” e i 16 appartamento del comune in via Einaudi), fornendo i documenti necessari per rendere difficile lo sgombero se non anche le chiavi degli appartamenti. “Qualcuno” ha soffiato sul fuoco del malcontento popolare legato ai disservizi causati dal fallimento di AMICA cui si somma la scarsa efficienza della macchina comunale, sulla continua incapacità di ridare alla città una normalità ormai dimenticata. “Qualcuno” sfrutta gli effetti nefasti dei tagli ai bilanci comunali che hanno parzialmente vanificato l’azione di “rientro dal debito” e ora, con le manovre del governo Monti, condannano i comuni al taglio dei servizi offerti ai cittadini, al ridimensionamento degli organici.

Oggi la città ha bisogno di un Sindaco che porti a termine le iniziative indifferibili: costituzione di una nuova società per la raccolta dei rifiuti; emanazione del bando per la “cura e manutenzione del verde pubblico”; bando speciale per l’assegnazione delle “case della legge Gozzini” con le norme di tutela dei poliziotti che le hanno in uso e assegnazione delle restanti ai baraccati del Campo degli Ulivi, di via De Petra e di chi vive nelle grotte; approvazione del bilancio per il 2012.

Rifondazione Comunista si impegna a tentare di ricostruire una maggioranza promuovendo un’azione unitaria di tutta la sinistra che ridia al Sindaco la forza di tornare alla guida del comune, che, rendendo vani i maneggiamenti di “qualcuno”, rompa l’isolamento cui è stato condannato in questi mesi. Non saremo soli in questo tentativo per salvare la città, saremo in  compagnia delle forze dell’associazionismo sociale attive nell’alleviare le conseguenze della crisi economica. Non saremo soli ma in compagnia di tutte le forze che, promuovendo la legalità, sono allarmate dal ferimento di un imprenditore edile ricordando gli omicidi di mafia avvenuti in citta, ricordando le morti di Marcone e Panunzio."

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