Dimissioni segretario comunale: Piemontese censura le dichiarazioni di Longo

Nella nota si rileva, tra l’altro, che l’approvazione dei bilanci preventivi dei Comuni è stata prorogata al 31 agosto su disposizione del Viminale

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

Le temperature eccessive devono avere fatto effetto sulla lucidità di Bruno Longo che ha oltrepassato ogni limite nella sua personalissima concezione del ruolo di consigliere comunale di minoranza». Così il presidente del Consiglio comunale di Foggia, Raffaele Piemontese, censura le ultime dichiarazioni diffuse dal consigliere Longo.

«L’impegno del dottor Giuseppe Ferrara quale Segretario Generale dell’Ente – continua Piemontese – è stato leale e apprezzato per le competenze e la serietà dimostrate in una congiuntura amministrativa molto difficile, che impegna il Comune di Foggia in un’azione storica di razionalizzazione e riequilibrio delle sue funzioni, dentro un quadro nazionale che travolge tutto il sistema degli enti locali. Ferrara, come molte persone si trovano a dover decidere nella propria vita, ha preferito cogliere l’occasione di avvicinarsi alla sua famiglia e alla sua terra di origine, accettando di svolgere il ruolo di Segretario Generale di un Comune del Napoletano, altro che dimettersi o fuggire».

«Longo pensa, evidentemente, che i cittadini siano così distratti da leggere solo le sue intemerate - aggiunge il presidente del Consiglio comunale – e non le cronache nazionali che illustrano come sindaci e presidenti di Regione di ogni parte d’Italia e di ogni colore politico siano sul piede di guerra per i tagli dei trasferimenti disposti dal Governo nazionale. Sono tagli che, nel bilancio 2011 del Comune di Foggia, equivalgono a risorse sottratte per 6 milioni e 700 mila euro. Per non considerare che, a oggi, 20 luglio, non si hanno notizie della seconda tranche dei trasferimenti statali attesi per il 20 maggio scorso».

«Una condizione – sottolinea Piemontese, che è anche componente del Consiglio nazionale dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani – che ha indotto l’ANCI a chiedere un incontro al Quirinale e, per voce di due autorevoli sindaci del centrodestra, a denunciare norme che, cito tra virgolette, “stanno cancellando l’autonomia e la dignità dei Comuni e di chi li amministra, negando lo stesso ruolo di soggetti politici ed istituzionali autonomi nell’assunzione delle scelte nel rapporto democratico con i cittadini”. È anche per questo che, il 30 giugno scorso, la Conferenza Stato-Città ha dato il via libera alla proroga al 31 agosto prossimo per l’approvazione dei bilanci preventivi dei Comuni, proposta dallo stesso Ministro dell’Interno. Cosa dovrebbe rispondere Sua Eccellenza il Prefetto a Longo? Di imparare a leggere prima di scrivere manifesti o di rilasciare dichiarazioni sulle scadenze del bilancio?».

«Non penso che S.E. il Prefetto si disturberà a rispondergli  come ho sentito il dovere di fare io – conclude Piemontese – per tutelare le istituzioni municipali che Longo continua a insultare, segando il ramo dell’albero dove sta seduto da ormai molti anni. E come devo fare anche a tutela della Presidenza del Consiglio e dell’Ufficio di Presidenza che, in mia assenza, non per una vacanza in Messico come Longo si è inventato, hanno esercitato le proprie prerogative nel pieno rispetto della legalità amministrativa, convocando l’assemblea e disponendo gli argomenti all’ordine del giorno».

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