Saverio Siorini lascia Forza Nuova

Siorini difende, con le dimissioni, la città di San Giovanni Rotondo contro le offese rivoltegli dal responsabile del Sud di Forza Nuova

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

In data 22 giugno 2014, a Foggia, si è tenuto il coordinamento provinciale di Forza Nuova. Dopo un'attenta analisi sul lavoro svolto dalle sezioni e nuclei del territorio di Capitanata, si è discusso sulle nuove linee guida del Partito e delle azioni da intraprendere per una eventuale partecipazione alle elezioni Regionale.

Durante la discussione mi sono trovato a contrastare il responsabile del Sud-Italia, Vito Cantacessi, su come adoperarsi sul proprio territorio di appartenenza, e in questo caso il territorio della città di San Giovanni Rotondo, dopo più volte che mi è stato verbalizzato in modo dispregiativo e denigratorio e con fare arrogante, l'immagine della città e dei suoi abitanti che io rappresento, rimarcando più volte che se non fosse stato per il Beato Padre Pio, oggi, non saremo la città che siamo. Assurdo, ho deciso di uscire dal Partito di Forza Nuova.

Mio caro Lei, probabilmente il caro e Nostro Amato Padre Pio, sicuramente ha scelto di vivere e morire, e per giunta, essere sepolto nella terra della nostra città, San Giovanni Rotondo, dopo aver conosciuto persone come Lei. Dispiace sapere che all'interno del Partito di Forza Nuova, dove è stato per me motivo di grande orgoglio coprire un ruolo prestigioso in cui credo ed ai cui ideali ispiro la mia esistenza, ed è motivo di orgoglio ancora adesso, ci siano personaggi che si comportano ed usano la propria dialettica in modo impropria, accentuando la propria importanza di appartenenza al capoluogo di Regione.

Mio caro Lei, la città di San Giovanni Rotondo e con essa i suoi abitanti, non scenderà mai a compromessi, o addirittura a bassezze volgari, di cui lei e la sua città appartiene. Il minimo che dovrebbe fare, è chiedere scusa a tutta la città ed rimettere il suo mandato dal partito, questo per evitare, almeno, che quel poco di buono che è rimasto, venga salvato.

Dispiace, in modo molto particolare, che nessuno della rappresentanza della città di Foggia, abbia preso le distanze da tale comportamento dal responsabile, distanze che sicuramente prenderanno i cittadini di San Giovanni Rotondo, e questo, a prova che continua la sottomissione della città di Foggia ai poteri dei Baresi (vedesi ex Amica - Aeroporto Gino Lisa).

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