Mercoledì, 4 Agosto 2021
Politica

Provincia: il 23 si torna in aula per discutere le dimissioni di Santaniello

Oggi conferenza dei capigruppo. Calendarizzata la mozione del Partito Democratico che chiede la testa del presidente del consiglio. Si va alla conta. Il centrodestra compatto. Si erano dimessi Rino Pezzano e Augello

Sarà lo stesso Enrico Santaniello a convocare tra qualche giorno la seduta di assise a Palazzo Dogana in cui si discuterà delle sue dimissioni da presidente del consiglio provinciale. C’è anche la data: il prossimo 23 maggio, dopo il voto amministrativo, per evitare strumentalizzazioni e rese dei conti in pieno clima elettorale.

A deciderlo oggi la conferenza dei capigruppo, tornata a riunirsi a Palazzo Dogana dopo l’incontro “tumultuoso” della scorsa settimana, disertata dall’opposizione che – per tutta risposta - fece pervenire a Santaniello la mozione di sfiducia. “Non ci sentiamo più rappresentati. L’atteggiamento arrogante, prevaricatore e discriminatorio del presidente del Consiglio provinciale ha determinato il venir meno della nostra fiducia nella sua capacità a svolgere con equilibrio e correttezza il ruolo istituzionale di rappresentanza dell’intera assise” tuonò in quell’occasione Antonio Prencipe, capogruppo Pd e portavoce dell’iniziativa.

La decisione, lo ricordiamo, segue le dimissioni dei consiglieri Rino Pezzano (PD) dalla vice presidenza del Consiglio e Michele Augello (Gruppo Misto) dalla presidenza della Commissione consiliare di Controllo e Garanzia lo scorso 30 aprile quando - all’indomani della crisi lampo provocata dallo stesso Santaniello per questioni di “trasparenza” dell’ente, poi rientrata frettolosamente nel giro di 48ore – l’opposizione abbandonò l’aula (riunita per l’approvazione del bilancio consuntivo) alzando il livello dello scontro politico-istituzionale a Palazzo Dogana.

La decisione del presidente Santaniello di derubricare il confronto istituzionale a patteggiamento politico – aggiunse sempre Prencipe - ha motivato la decisione di non garantire più, con la nostra presenza, il legale svolgimento delle sedute delle commissioni e dell’Assise”. E’ in questo clima che si torna in aula il prossimo 23 maggio. All’ordine del giorno, oltre alla mozione di sfiducia, anche le dimissioni di Pezzano ed Augello: bisognerà, in pratica, nominare i loro sostituti, ruoli che spettano alle minoranze, mentre Pezzano fa già sapere che non accetterà eventuali ricandidature. Tanto quanto basta per dare un assist al centrodestra, che si stringe attorno a Santaniello e punta il dito contro l’opposizione: “l’indisponibilità di Pezzano evidenzia come il problema non sia Santaniello ma divisioni interne al centrosinistra, che ha strumentalizzato la faccenda” dichiara Paolo Mongiello, capogruppo Pdl.

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