Pdl: “Criminalità in aumento e giunta azzerata: Mongelli si dimetta”

Sarebbe quindi il caso che Mongelli seguisse le orme del sindaco di Palermo Cammarata

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

demilio_1_originalIl gruppo consiliare Pdl denuncia l’immediata esigenza di un cambiamento di vertice a Palazzo di Città: “Gli ultimi posti collezionati in tutte le classifiche di gradimento, l’ormai dilagante disagio sociale ed i malumori crescenti della comunità, generati dalle inefficaci manovre anche di tipo urbanistico del governo cittadino, sono sintomatici di come Foggia abbia davvero bisogno di un cambio di rotta serio e programmato in funzione di una ripresa civica ed economica che, continuando di questo passo, resterà una chimera

Nei primi due anni e mezzo di governo, l’attività del sindaco Mongelli si è risolta in una serie di tagli indiscriminati e aumenti di tasse, che hanno provocato un crescente peggioramento dell’assetto economico-produttivo ed un malessere diffuso tra i cittadini: le fantomatiche operazioni di risanamento del Comune hanno avuto l’effetto collaterale di produrre tagli aziendali in tutti i settori mentre l’aumento della Tarsu e il nuovo piano di sosta tariffata non hanno prodotto gli effetti sperati, acuendo la crisi economica già imperversante nelle famiglie foggiane.

Al decremento occupazionale, effetto naturale dei provvedimenti adottati dal sindaco in questi due anni, ha fatto poi da contraltare l’incremento dei fenomeni criminali, confermato dal dilagare di furti e rapine in ogni angolo della città. Su queste basi tutt’altro che rassicuranti, Mongelli ha pensato bene di porre il macigno della manovra di 67 milioni di euro che comporterà l’effetto di aumentare le tensioni sociali nei settori lavorativi colpiti dal provvedimento.

Il disorientamento del primo cittadino è ulteriormente appalesato dall’azzeramento della giunta consequenziale ai malumori della sua stessa maggioranza: un atto certamente paradigmatico dello sfascio politico-amministrativo a Palazzo di Città.

Sarebbe quindi il caso che Mongelli seguisse le orme del sindaco di Palermo Cammarata (dimessosi 2 giorni fa n.d.r.) e, prendendo atto della recente classifica di gradimento dei sindaci italiani stilata dal Sole24Ore che lo vede tristemente relegato al penultimo posto, rassegnasse le dimissioni, lasciando spazio ad un’opportuna fase commissariale idonea a traghettare la città verso i lidi di efficienza e offerta occupazionale ai quali i foggiani, legittimamente, aspirano.”

 

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