Dimissioni Mongelli, Cgil, Cisl e Uil di Capitanata: “Segnale di grave emergenza”

“Le dimissioni del sindaco sono solo l’ultimo segnale della grave emergenza. Foggia ha bisogno di una guida condivisa e di maggiore coesione per uscire dalla più difficile crisi sociale della sua storia”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

“Pur comprendendo le motivazioni che hanno indotto Gianni Mongelli alle dimissioni da sindaco, auspichiamo che si possano presto stabilire condizioni politiche ed istituzionali idonee a consentirgli di proseguire il mandato assegnatogli dagli elettori foggiani. La resa di fronte ai problemi della Città sarebbe un segnale devastante soprattutto per i nostri giovani. A Mongelli va dato atto di essersi fatto responsabilmente carico delle gravose difficoltà che hanno investito il Comune di Foggia in questi anni a causa della mala gestione delle Amministrazioni precedenti e dei pesantissimi tagli di risorse agli Enti Locali,”. E’ quanto affermano le segreterie territoriali di Cgil, Cisl e Uil di Foggia.

 

Per i segretari generali Mara De Felici, Emilio Di Conza e Gianni Ricci, “le dimissioni del sindaco sono solo l’ultimo segnale di una grave emergenza, alla quale è compito della classe dirigente e politica dare risposte senza abdicare al proprio ruolo. Serve assunzione di responsabilità e continuo e costante dialogo con tutte le componenti sociali: solo attraverso tale percorso sarà possibile affrontare la difficile situazione che vive la nostra città, aggravata dalla crisi economica che ha spinto gli ultimi governi nazionali a progressivi e robusti tagli ai trasferimenti per gli enti locali. Con ricadute sulla qualità, quantità e soprattutto sui costi dei servizi pubblici per cittadini, già provati dalla perdita di potere d’acquisto di salari e pensioni e dall’aumento della disoccupazione”.

 

In questa direzione, è però “assolutamente indispensabile avviare una fase nuova, che veda l’assunzione di responsabilità da parte di tutti, a partire dalle forze politiche di maggioranza fino a quelle di opposizione, che, nel rispetto dei ruoli, sono chiamate, di fronte ad un’emergenza sociale senza precedenti, a mettere in campo un impegno straordinario per traghettare Foggia fuori dalla crisi e porre le basi per ricostruire un tessuto economico e produttivo, in grado di garantire un futuro alle nuove generazioni”. 

 

Per Cgil Cisl Uil, “scelte importanti sul piano economico, occupazionale e infrastrutturale – tutte legate a prospettive di sviluppo del capoluogo - attendono l’amministrazione comunale; chiediamo pertanto al sindaco Mongelli e a tutte le forze politiche di non far venir meno un ruolo di guida alla città di Foggia in un momento delicato come quello che stiamo vivendo. Una situazione che non richiede risposte di ordinaria amministrazione ma scelte precise e ponderate sostenute da un confronto costruttivo con tutti i soggetti sociali ed economici della città”.

 

Secondo le segreterie territoriali, “a Foggia e provincia, il malessere sociale  generalizzato e la drammaticità della situazione occupazionale – che non possono giustificare in alcun modo reazioni violente e intimidatorie -  evidenziano che non è più tempo di rivendicazioni di  partito né di azioni solitarie, ma occorre il coinvolgimento di tutti gli attori sociali, politici ed imprenditoriali per farsi carico della situazione e mettere in atto un piano per il lavoro e lo sviluppo della Città, attraverso una seria concertazione sociale. In questo difficile percorso, il sindaco Mongelli non deve esser lasciato solo dalla politica, né deve isolarsi dalla società civile, in quanto il peso delle scelte da compiere è di proporzioni rilevantissime. In questa direzione, troverà il sindacato confederale di Capitanata sicuramente al suo fianco”.

 

Cgil, Cisl e Uil esprimono inoltre preoccupazione per il susseguirsi “di gravissimi episodi criminali, come quello di cui è stato vittima l’imprenditore Marco Insalata, con l’auspicio che Magistratura e Forze dell’Ordine possano presto accertarne le responsabilità e le motivazioni delinquenziali che ne sono alla base”.

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