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Leo Di Gioia torna alla vita da cittadino 'semplice': "Io inadatto alle dinamiche che orientano la selezione della classe dirigente"

Meditava già da mesi di abbandonare l'aula e, addirittura, di lasciare la politica per cui aveva sacrificato tempo da dedicare alla professione e agli affetti. Oggi ha formalizzato la sua decisione. Al suo posto entrerà il primo dei non eletti di 'Senso Civico'

Leonardo Di Gioia ha rassegnato oggi le sue dimissioni dalla carica di consigliere comunale di Foggia. Assente alla riunione odierna della massima assise, ha inviato stamattina la Pec. Meditava già da mesi di abbandonare l'aula e, addirittura, di abbandonare la politica, sin da ottobre, subito dopo le ultime elezioni regionali, quando era candidato nella lista di Forza Italia in virtù di un accordo siglato dal partito di Berlusconi e da Noi con l'Italia, di cui era diventato coordinatore regionale. 

"Lascio la politica praticata nelle istituzioni e torno anche io alla vita da cittadino 'semplice' - ha scritto in un post sui social - Ringrazio tutti quelli che con la propria fiducia, amicizia e preferenza elettorale, in questi anni, mi hanno permesso di rappresentare la Città di Foggia, la Capitanata e la Regione Puglia nei massimi contesti istituzionali del nostro Paese. Sono sempre stato orgoglioso della nostra terra e, nel limite delle mie possibilità, ho cercato di rappresentarla con onore, correttezza ed amore. Questa decisione è il frutto della serena constatazione di quanto sia ormai inadatto e per molti versi refrattario alle attuali dinamiche che orientano la selezione della classe dirigente. Torno al lavoro di Studio ed a coltivare la mia passione per le discipline economiche e giuridiche. Auguro a quelli che continueranno ad avere responsabilità di governo e di opposizione di essere ispirati nelle scelte ed all’altezza delle aspettative di una terra meravigliosa che ancora oggi non trova del tutto le chiavi del proprio sviluppo economico e sociale. Grazie di cuore a tutti e buona vita".

Leonardo Di Gioia era stato eletto nel 2019 con 707 voti. Dì lì a poco si era dimesso da assessore all'Agricoltura della Regione Puglia, in dissenso con il presidente Michele Emiliano. Cinque anni prima era stato candidato sindaco, arrivato terzo dopo Franco Landella e Augusto Marasco. E anche una volta nominato assessore regionale non aveva lasciato i banchi di Palazzo di Città.

A lui subentrerà ora il primo dei non eletti della lista Senso Civico, Antonio De Sabato, presidente dell'associazione Possibili Scenari, che aveva incassato 563 preferenze.

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