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San Nicandro Garganico non ha più il sindaco reggente: nove consiglieri comunali si dimettono dandole il benservito

Carmela Cataluddi non è più il sindaco reggente di San Nicandro Garganico. Ieri due consiglieri comunali dei Fratelli d'Italia hanno perfezionato con le loro firme l'atto di sfiducia insieme ad altri sette amministratori

Verrà sciolto ad horas dal prefetto di Foggia il Consiglio comunale di San Nicandro Garganico per effetto delle nove firme protocollate davanti al notaio che ieri sera hanno messo la parola fine all’esperienza amministrativa di Carmela Cataluddi, subentrata nel ruolo di sindaco reggente all’indomani della dipartita dell’ex primo cittadino, il medico Costantino Ciavarella, stroncato dal Covid.

Dimessasi il 12 giugno, Cataluddi le aveva ritirate nell’ultimo giorno utile. Ieri, nove consiglieri comunali, di cui due dei Fratelli d’Italia Leonardo Stefanìa e Anna Lauro Frattolino, hanno deciso che può bastare così, perfezionando l'atto davanti al notaio.

Avevano già protocollato le dimissioni Giampaolo D’Antuono, Mario D’Ambrosio, Arcangela Tardio (PD) Antonietta Tiscia, Piero Paolo Gualano (lista civica), Lorena di Salvia e Fabrizio Tancredi (Forza Italia).

La questione dell’Asp Zaccagnino la goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso.

E’ stata firmata anche dai due consiglieri comunali dei Fratelli d’Italia la mozione proposta dalla minoranza, passata ieri in Consiglio comunale, in cui era stato chiesto ad Emiliano di rimandare le nomine, nel frattempo scadute, ai giorni successivi alle elezioni comunali.

Pare che il sindaco reggente ne avesse individuato alcuni senza riferire ai Fratelli d’Italia.

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