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Dietro il benservito al sindaco, le accuse a un consigliere di tangenti a una ditta. Sciarappa: "Io oggetto di ritorsioni"

Giusy Sciarappa, ex vicesindaco di Ascoli Satriano nonché tra i tre consiglieri comunali di maggioranza che hanno determinato la fine del governo Sarcone bis, spiega i motivi che hanno spinto lei, Pasquale Santoro e Potito Marano per la maggioranza a staccare la spina

L'ex sindaco di Ascoli Satriano Vincenzo Sarcone, stando alle dichiarazioni rilasciate questa mattina ai microfoni di Foggiatoday, dall'ex vicesindaco e assessore al Bilancio, Giusy Chiarappa, la più suffragata alle scorse elezioni comunali, avrebbe fatto di tutto perchè i tre consiglieri comunali uscissero dalla maggioranza.

"Io stessa sono stato oggetto di ritorsioni rispetto al mio operato tant'è che se non avessi detto e fatto quello che diceva lui mi avrebbe tolto la delega da vicesindaco. Era un continuo chiedere di adeguarmi a un sistema. Il suo motto dal primo momento è stato: ti devo far fare la fine dell'ex vicesindaco. Venerdì sera nel suo studio, alla presenza di tutti i consiglieri, ha detto una cosa infamante nei confronti di un altro consigliere, sollecitando le dimissioni. Quindi ho pensato, oggi è capitato a lui, domani me lo fa a me questo servizio".

Il consigliere comunale in questioe è Pasquale Santoro, uno dei tre amministratori di maggioranza e dei sette che hanno messo fine al Sarcone bis: "Il sindaco mi ha detto che un testimone gli ha riferito che io avrei chiesto a una ditta una tangente del 10% su un appalto da 900mila euro. Sono del tutto estraneo a questa vicenda. E' venuta meno la fiducia". 

Il commento del sindaco Sarcone

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