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VIDEO | Commissioni, dimissioni e rapporti con Landella: intervista a Pasquale Cataneo

Troppe le sedute deserte e i continui rinvii, nessun feedback da parte degli uffici su questioni segnalate durante le audizioni e nessuna modifica al regolamento del consiglio comunale: le criticità alla base della decisione

 

A partire dallo scorso lunedì, 17 luglio, Pasquale Cataneo non è più presidente della 3^ Commissione “Ambiente e Territorio”. Il consigliere comunale di Foggia si è dimesso dalla carica, con dimissioni consegnante a mezzo posta elettronica certificata venerdì scorso. 

Il perchè delle dimissioni: troppe criticità riscontrate

Per Cataneo, troppe le sedute deserte (nel solo mese di giugno circa il 60% ed oltre il 90% nell’attuale prima quindicina del mese di luglio) e i continui rinvii, mancavano feedback da parte degli uffici su questioni segnalate durante gli incontri e/o audizioni in commissione, e mancava la modifica regolamento consiglio comunale (art 37 co,. 2 lettera a) che prevede l’autorizzazione del presidente per l’attività esterna dei colleghi. Insomma, una veroa e propria impasse per la Commissione, uno stato di cose non in linea con quanto realizzato in passato dalla stessa, costituita dai medesimi componenti. Infatti nel periodo 2014/2015 le sedute deserte sono state solo il 10%, mentre nel 2016 il 12%. Con i dati riscontrati nella prima metà del 2017, le sedute deserte erano in linea con gli anni precedenti, fino alla metà di giugno, per poi superare, come sopra dettagliato temporalmente, fino ad oggi la percentuale del 20% su base annua.

Tante segnalazioni, nessuna risposta concreta

A poco sono valse le diverse segnalazioni rivolte ai colleghi, così come vana si è rivelata la segnalazione scritta dal presidente, inviata lo scorso 7 luglio a mezzo PEC, in cui si evidenziava anche la necessità di apportare la modifica al regolamento sopra richiamata. L’unica modifica apportata, che riduce a 17 il numero dei permessi retribuiti per i consiglieri lavoratori dipendenti, non ha certo migliorato la situazione contribuendo a rendere, di fatto, meno operativa e funzionale l’attività della Commissione. "E certamente, in quest’ultimo periodo, non hanno aiutato i mancati feedback di alcuni uffici o un concentrato afflusso di richieste di pareri nelle ultime due settimane, con procedura d’urgenza", spiega Cataneo in una nota stampa. Esempio a tal riguardo è la rilevante convergenza di atti e proposte di deliberazione contemporaneamente giunte in Commissione, corredate da centinaia di tavole e relazioni, in alcuni casi, da migliaia di pagine da esaminare con deliberazione d’urgenza, anche in concomitanza di Consigli comunali già convocati, come per la seduta del 17.07 e di domani 20.07, che non prevedono, da normative vigenti, la contemporanea attività della Commissione.

"Così non si può realizzare un serio lavoro di analisi"

Esempio di feedback non recepiti dagli Uffici competenti del lavoro svolto dalla Commissione e dal Consiglio comunale è la mancata assimilazione, nella relazione generale del PUMS ed in altre tavole della predetta documentazione, degli indirizzi politici contenuti nella delibera del Consiglio comunale n. 13 del 16.03.2017 con l’allegata mozione di indirizzo approvata all’unanimità. Una mancanza segnalata anche con una precedente specifica comunicazione a mezzo PEC del mese di marzo scorso. Tutto ciò è tra le cause della dimissione: “Le difficoltà a poter realizzare un serio lavoro di analisi e approfondimento non consentire l’espletamento dell’attività di consigliere comunale in seno alla Commissione e men che meno quello di presidente”. Per tali motivi, Cataneo ha rassegnato le dimissioni dall’incarico di presidente di Commissione consiliare permanente ricoperto finora senza alcun compenso. "Non avendo alcun altro fattore stimolante nell’attività politica, se non il solo fattivo contributo nella rappresentanza degli interessi dei cittadini foggiani, continuerò a svolgere, senza interruzione di sorta, l’incarico di componente la 3^ Commissione Ambiente e Territorio nell’ambito delle giornate attualmente previste da regolamento vigente, fornendo il massimo impegno e apportando, come ulteriore risultato, anche la riduzione dei costi della politica".

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