Mancano 21 milioni per completare il Deu. No al privato dei Fratelli d'Italia: "Meglio un mutuo"

Il gruppo consiliare in visita al Dipartimento di Emergenza Urgenza del Policlinico Riuniti di Foggia batte cassa alla Regione Puglia e considera uno spreco i 25 milioni investiti per l'ospedale Covid nella Fiera del Levante

Meglio un mutuo che un partenariato pubblico-privato da 160 milioni (oltre Iva) per 11 anni. Lo sostiene il gruppo dei consiglieri di Fratelli d'Italia alla Regione Puglia. Stavolta sono loro a fare i 4 passi nel Dipartimento di Emergenza Urgenza del Policlinico Riuniti di Foggia, come il governatore Michele Emiliano aveva chiamato le sue visite periodiche per verificare lo stato di avanzamento dei lavori.

La delegazione composta dal capogruppo Ignazio Zullo, dai consiglieri Giannicola De Leonardis, Francesco Ventola e dai colleghi Luigi Caroli e Renato Perrini che si sono aggregati per l'incontro con la stampa, ha visitato il Deu, accolta dal direttore generale Vitangelo Dattoli.

"Nel 2017 è iniziato il pellegrinaggio di Emiliano qui a Foggia che è venuto ben 4 volte, facendo i famosi 4 passi con tante promesse. Ad oggi il Deu ancora non parte - afferma il consigliere foggiano Giannicola De Leonardis - sono aperti solo alcuni ambulatori al piano inferiore, la radiologia, sia pure innovativa, ancora non parte perché il personale deve essere formato e le attrezzature devono essere montate e soprattutto si sta predisponendo una spesa di 400 miliardi di vecchie lire per attrezzare 4 sale operatorie ed altre strutture, cosa che si sarebbe potuta fare spendono solo 21 milioni di euro, come ci ha detto il direttore generale".

La visita a Foggia si inserisce in una valutazione complessiva sulla gestione dell'epidemia da parte del Governo regionale. Il gruppo consiliare considera uno spreco l'ospedale Covid nella Fiera del Levante che definisce senza mezzi termini "abusivo" perché insiste in un'area urbanistica non idonea. I 25 milioni di euro spesi allora, secondo il loro ragionamento, potevano essere investiti utilmente per completare il Deu. "Emiliano deve mettere a disposizione questa somma così come ha fatto per Bari, perché ha costruito un ospedale in fiera che dovrà essere smantellato". Propongono di trasferire le attrezzature a Foggia.

Il Dg Vitangelo Dattoli ha illustrato il cronoprogramma: il Deu è già attivo per circa il 40% e a settembre si giungerà all'85%. Le sale operatorie sono invece oggetto del partenariato pubblico privato e a inizio 2022 dovrebbero essere completate. Non si tratta di una gestione privata, chiarisce come aveva già fatto in un'intervista a FoggiaToday: "È una normalissima gara per l'acquisizione di beni e servizi". Le risorse a disposizione del Deu, finanziato per 65 milioni di euro, sono finite, da qui la necessità di ricorrere al privato: "È difficile riuscire ad avere dei finanziamenti straordinari per un'opera pubblica già appaltata e progettata".

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