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Martedì, 24 Maggio 2022
Politica

“I commissari devono aprire le porte di Palazzo di Città"

Dal Partito Democratico accuse di chiusura e di "eccessivo formalismo" nella gestione del Comune di Foggia

“I commissari devono aprire le porte di Palazzo di Città: il Comune, la casa comune, deve essere avvertita come tale, non come un palazzo da cui promana indifferenza quando non veri e propri motivi di attrito con la città stessa”. Ad affermarlo sono Davide Emanuele, segretario del Circolo Pd di Foggia, e Lia Azzarone, segretaria provinciale del Partito Democratico, convinti che la città debba essere “accompagnata fuori dal baratro in cui è finita, e non sarà certo con atteggiamenti di chiusura o di eccessivo formalismo che si potrà raggiungere questo risultato”.

I Dem intervengono a proposito del caso iFun, l’associazione di genitori di bambini autistici che si è vista negare la partnership dal Comune di Foggia per la partecipazione ad un bando. A otto mesi dalla nomina seguita allo scioglimento per infiltrazioni mafiose, anche alla luce dell'ultima denuncia, reputano “ineludibile la necessità di un ‘tagliando’ alla macchina della commissione straordinaria”. Il Partito Democratico “avverte il rischio che si disperda il capitale sociale da cui la città deve ripartire, a causa di un’arida e burocratica interpretazione delle delicate funzioni di guida di una grande città capoluogo. Come definire diversamente il rifiuto a un partenariato che sarebbe stato totalmente gratuito per il Comune, che avrebbe consentito all’associazione iFun di partecipare a un bando rivolto ai minori con disabilità, uno dei settori dove è maggiormente visibile la carenza di servizi nella nostra città? Il PD ha il serio timore che non si tratti più solo di episodi”.

Elencano altri casi, come la mancata concessione gratuita del Teatro Giordano per il concerto di raccolta fondi in favore dei bambini ucraini, i gazebo delle associazioni di volontariato lasciati al buio lungo l’isola pedonale per la mancata concessione della fornitura di energia elettrica e la chiusura delle scuole comunali dell’infanzia.

Già in occasione dell’incontro del 3 marzo scorso con le forze politiche a Palazzo di Città, il Pd aveva chiesto di favorire la condivisione delle scelte adottando il metodo del confronto. E oggi ribadisce che “il compito della rinascita di Foggia deve essere condiviso tra i commissari, i partiti politici, le associazioni e tutte le ricche componenti sociali che costituiscono la comunità, in uno scambio continuo di informazioni che possano non solo rendere trasparenti i processi decisionali ma anche migliorarli”, ulteriore appello lanciato ai componenti della commissione straordinaria Marilisa Magno, Sebastiano Giangrande e Rachele Grandolfo.

“Il commissariamento di un Comune per infiltrazioni mafiose ha necessariamente un risvolto anche ‘esemplare’, nel senso positivo del termine, cioè di esempio su come deve essere amministrata la cosa pubblica – affermano congiuntamente Davide Emanuele e Lia Azzarone - e non si deve in alcun modo correre il rischio, invece, che il commissariamento sia avvertito come una punizione nei confronti dei cittadini o di quelle associazioni che vogliono contribuire fattivamente al rilancio della nostra comunità: una sorta di distacco empatico della commissione nei confronti dei bisogni dei foggiani che non vogliono rimpiangere il passato”.

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