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L'assessore Moffa resta al suo posto, per ora. Landella lascia il cerino in mano ai dirigenti

Dopo le denunce di Maniero su 'Salva ambulanti', transazione Ra.Co. e 'Antichi Mestieri', nella conferenza dei capigruppo è stato rimandato tutto all'indomani delle elezioni regionali

L’assessore Eugenia Moffa resta al suo posto. Per ora. Nessuna defenestrazione per la titolare delle Attività Produttive dopo lo “show” di Giuseppe Mainiero contro l’amministrazione Landella e la tecnostruttura. Evidentemente, indotto a più miti consigli, il sindaco avrebbe deciso di non gettare altra benzina sul fuoco politico divampato all’interno della maggioranza di Palazzo di Città, e, quindi, di soprassedere.

Il vertice dei capigruppo convocato con urgenza nel primo pomeriggio si è concluso sostanzialmente con la richiesta di una verifica tecnica ai dirigenti rispetto alle denunce fatte dal capogruppo dei Fratelli d’Italia, in particolar modo relativamente all’atto di indirizzo ‘Salva ambulanti’ e alla questione tutoraggi di 'Antichi mestieri', nelle more di aprire una verifica politica che potrebbe condurre nel breve periodo ad un azzeramento totale della Giunta, piuttosto che risolversi con un provvedimento ad personam nei confronti della Moffa.

Uno scenario tanto più plausibile se si pensa che sarebbero in odore di sostituzione anche altri due assessorati. E’ facile intuire che – in considerazione del momento politico - nulla accadrà prima delle elezioni regionali. Il primo cittadino lascia il cerino in mano ai dirigenti, mentre Moffa resta suo posto. Questo, mentre si attende l'esito della sentenza sul Teatro Giordano - prevista per lunedì - relativamente alla transazione dei cinque milioni di euro alla Ra.Co.

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