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PUG - “Mongelli si approva il DPP con una logica imprenditoriale”

Bruno Longo, Paolo Agostinacchio, Lucio Ventura, Mimmo Verile, Enrico Santaniello annunciano iniziative istituzionali alla Corte dei Conti e in Prefettura e manifestazioni pubbliche

comune di Foggia

I consiglieri comunali d'opposizione Longo, Santaniello, Agostinacchio, Verile e Ventura tuonano contro l'amministrazione comunale. In merito al Piano Urbanistico Generale puntano il dito contro le scelte del sindaco.

COMUNICATO STAMPA - "In totale spregio al principio giuridico delle competenze e delle più elementari regole democratiche, il sindaco Mongelli, con modalità discriminatorie e arroganti nei confronti dell’intero consiglio comunale, si approva in Giunta, organo incompetente in materia, il Documento Preliminare Programmatico (DPP), propedeutico al Piano Urbanistico Generale.

E’ vero che il voluminoso e complicato documento amministrativo deve essere poi approvato dal consiglio comunale, ma approvandolo, come si è detto, indebitamente prima in giunta, lo si carica furbescamente di carattere politico: l’imprimatur, dal quale poi difficilmente, come l’esperienza insegna, il consigliere comunale, salvo anatemi o minacce di  esclusioni, potrebbe discostarsi o porre emendamenti sostanziali.

I metodi utilizzati per delineare l’iter di un programma che dovrà tracciare il futuro urbanistico della città, appartiene più ad una logica imprenditoriale e di parte piuttosto che ad una seria programmazione politico-amministrativa.

Infatti è stata inscenata da intuibili registi, una “preconfezionata” riunione avvenuta recentemente nella sede cittadina del Partito Democratico alla presenza dello stesso sindaco e del neo assessore Marasco, dove la veloce approvazione del PUG è stata capziosamente fatta passare come elemento “salvifico” della città, a fronte di scelte contenute nel DPP, rivolte più che ai servizi ed agli spazi e strutture pubbliche, alle solite e improduttive speculazioni edilizie suggerite dai soliti gruppi di pressione.

Solo così si spiega la singolare scelta dell’assessore Marasco e di Mongelli ad andare avanti comunque e frettolosamente senza consultare l’opposizione, la commissione consiliare competente e senza il consenso e la condivisione dei cittadini: cittadini non espressione di associazioni facenti parte della scenografia, nate al momento ed evidenti satelliti e “gruppi civetta” degli stessi partiti.

Non si capisce, tuttavia, come mai in presenza delle svariate emergenze socio-ambientali ed economiche della città, il primo cittadino, invece di proporre soluzioni per almeno superare o tamponare la drammaticità del momento, con certosina dedizione si applichi con tanta passione alle attività urbanistiche: a meno che non si sia raggiunta la matematica certezza di un tempo ormai scaduto o prossimo a scadere, anche alla luce della recentissima ed impietosa “Relazione tecnica al rendiconto della gestione per l’esercizio 2011” del dirigente dei servizi finanziari, dr Carlo Di Cesare, che nel mettersi al riparo da ogni responsabilità, sostanzialmente, decreta il fallimento del cosiddetto “Piano di rientro”, spalancando, di fatto, le porte ad un dissesto finanziario aggravato dalla cocciutaggine ed irresponsabilità del sindaco, autore di una lunga ed inutile agonia dell’Ente.

Al riguardo si preannunciano iniziative istituzionali presso gli organi competenti, Corte dei Conti e Prefettura, nonché manifestazioni pubbliche per denunciare il fallimento dell’azione politico-amministrativa  fin qui condotta dal sindaco, dal suo centrosinistra e dai dirigenti comunali sordi ad ogni allarme ed ad ogni evidenza."

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