Opposizione incalza sui problemi di Foggia: rinviata tra le polemiche la Mobilità

Sei interrogazioni e otto interpellanze prima del rinvio della discussione sulla Mobilità, che farà tappa in commissione ‘Ambiente e Territorio’ prima di approdare nuovamente in Consiglio comunale

Un'immagine del Consiglio comunale

Pioggia di interpellanze e di interrogazioni in Consiglio comunale, ma Mobilità rinviata tra le polemiche. Seduta ricca di argomenti e momenti di tensione a Palazzo di Città, dove questa mattina l’assise era stata chiamata a discutere su un tema caldo, oggetto di divisioni, critiche e dissapori: la questione Mobilità.

INTERPELLANZE E INTERROGAZIONI. Prima ancora però, i lavori in aula si sono concentrati sulle sei interrogazioni e le otto interpellanze, a partire dalle domande di Rizzi sul campo Nomadi di Arpinova, sulla Fabbrica di armi chimiche e relativamente alle perforazioni esplorative per la ricerca del gas. Toni accesi durante gli interventi di un agguerrito Augusto Marasco che ha infierito sul caso ‘Orbitale’, incalzato sull’inaugurazione del parco urbano in zona Cep e portata a conoscenza la deroga concessa da Landella sull’altezza dei bagni pubblici del Teatro Giordano.

Tra le interpellanze portate in aula spiccano quelle di Alfonso De Pellegrino sul fenomeno delle bancarelle abusive e di Luigi Buonarota in merito alla situazione della sosta tariffata e alle ricadute occupazionali. Altrettanto interessanti le questioni avanzate da Pasquale Cataneo sul riconoscimento e la quantificazione dei debiti fuori bilancio e sulla raccolta differenziata, disinfestazione e lavaggio dei cassonetti.

Dibattute anche l’interrogazione di Vigiano che al Consiglio comunale ha ribadito le precarie condizioni igienico-sanitarie di Vico Corto e alla illegittima occupazione di suolo pubblico, con pericolo per l’incolumità dei cittadini, derivante dal fabbricante sito tra le vie San Lazzaro, Vico Corto e viale Fioritto. E ancora le condizioni della strada comunale che collega Foggia a Borgo Mezzanone denunciate dal capogruppo in Consiglio comunale di ‘Lavoro e Libertà’.

IL CAMPO ROM DI ARPINOVA. Osservato un minuto di silenzio per la scomparsa di Mina Scolozzi, la seduta consiliare si è aperta con un frizzante muro contro muro tra Rizzi e l’assessore alle Politiche Sociali, Erminia Roberto (accusata di “affermazioni razziste e xenofobe”) alla quale l’ex candidato sindaco ha chiesto una rendicontazione dei fondi spesi per la gestione e l’urbanizzazione dell’area campo, invitandola a prendere provvedimenti per l’emergenza sanitaria. Tra le domande poste dal consigliere d’opposizione anche quella “su come l’amministrazione intenda garantire il diritto dei minori a poter frequentare la scuola dell’obbligo e se il Comune ha un piano di integrazione che preveda lo smantellamento del campo rom”. Rigettate le accuse di discriminazione, Roberto ha però ricordato che non si dispone, al momento, di somme in Bilancio per poter rifare gli impianti fognari ed elettrico.

SOSTA TARIFFATA E ATAF. Non è passato inosservato l’intervento di Buonarota rivolto al sindaco sulla situazione della sosta tariffata e la posizione di 93 unità (tra ausiliari e manutentori al traffico) che rischierebbero il posto di lavoro. Tra i due sono volati stracci, con il primo cittadino che ha rigettato le accuse e puntato il dito contro la gestione Fiore definendola “fallimentare”.  Ma “Ataf sta fallendo anche perché la polizia municipale non compie nel migliore dei modi il proprio lavoro” ha ribadito il candidato consigliere più suffragato alle scorse elezioni comunali. “Ma cosa intende fare Landella per garantire la continuità occupazionale degli addetti alla sosta e il mantenimento dell’equilibrio economico-finanziario di Ataf? E del piano di ristrutturazione del debito?” ha poi aggiunto.

BANCARELLE ABUSIVE. Ad impreziosire la seduta, l’interpellanza dell’esponente del PD, Alfonso De Pellegrino, che ha portato in aula anche il dilagante fenomeno delle bancarelle abusive di prodotti alimentari, come frutta, pesce e verdura; e sottolineato come “ogni angolo di strada, rotatoria o spazio di marciapiede sono occupati da soggetti presumibilmente privi di licenza di vendita che commercializzano prodotti alimentari senza rispettare le regole minime del buon senso e la normativa in materia di igiene e sicurezza alimentare”

RACCOLTA DIFFERENZIATA. Tra le interrogazioni a risposta scritta portate all’attenzione dell’assise comunale, anche quella di Pasquale Cataneo sulla raccolta differenziata e sulla gestione del servizio da parte di Amiu Puglia: “Quali motivazioni hanno impedito finora l’attivazione di un diverso e più efficace sistema per la raccolta differenziata a Foggia?” Quale il grado di funzionalità dell’impianto di biostabilizzazione con annessa discarica di soccorso in località Passo Breccioso? Esiste una mappatura del posizionamento e della quantità-qualità dei cassonetti stradali? E la rendicontazione delle operazioni di lavaggio dei cassonetti stradali e delle operazioni di disinfestazione effettuate a Foggia nell’anno in corso?

LE INTERROGAZIONI DI MARASCO. A surriscaldare il clima di calma apparente, ci ha pensato Augusto Marasco, che sul procedimento amministrativo dell’Orbitale di Foggia “partito male e finito peggio”, ha evidenziato “gravissimi vizi di legittimità che hanno esposto il Comune a conseguenti richieste risarcitorie e quindi alla configurazione di un danno erariale con pregiudizi sulla procedura ‘Salva Enti’ a cui il Comune di Foggia è stato ammesso”. E non ha risparmiato critiche a Landella e all’assessore De Filippis in merito all’inaugurazione del parco urbano al Cep, sottoponendoli a una serie di interrogativi circa “le manchevolezze e le omissioni riscontrate nel procedimento che hanno esposto il Comune a una revoca del finanziamento concesso dalla Regione Puglia”. “Quali sono state le ragioni di urgenza che hanno indotto l’amministrazione a procedere irresponsabilmente all’inaugurazione del Parco Urbano del quartiere CEP in assenza dell’ultimazione dei lavori e della conclusione degli adempimenti contrattuali da parte dell’impresa esecutrice e quindi in assenza del relativo certificato di collaudo tecnico-amministrativo/certificato di regolare esecuzione?”. Stessa musica quando l’architetto foggiano ha chiesto conto della disposizione sindacale con la quale il sindaco ha concesso la deroga all’altezza minima di metri 2.20 dei bagni del Teatro Giordano (per legge 2.40), bypassando però il Consiglio comunale. “Chiamasi eccesso di potere” ha concluso.

Rimandata, invece, la discussione sull’interrogazione a firma di Rizzi, Cusmai, Iaccarino e Sciagura sui lavori di consolidamento della chiesa San Loreno in Carmignano. Approvata all’unanimità la mozione sulla “riorganizzazione delle strutture ospedaliere ed istituzione della Stroke Unit (Unità di terapia intensiva neurologica) presso l’azienda Ospedaliero-Universitaria di Foggia” presentata da Raimondo Ursitti.

A complicare i lavori in aula, l’impasse che ha visto maggioranza e opposizione dibattere sul tema della Mobilità, secondo punto all’ordine del giorno avviato, interrotto e rinviato con 16 voti favorevoli e due contrari, complice la mancanza di un documento ufficiale da poter discutere. Prima del passaggio definitivo in Consiglio comunale, le proposte sulla Mobilità verranno affrontate in commissione ‘Ambiente e Territorio’.

MOBILITA'. “Spiace dover rilevare che questa mattina, dopo aver prodotto numerosi interventi sulla stampa e dopo aver accusato con toni minacciosi la maggioranza di centrodestra di voler fuggire dal confronto sulla nuova Isola Pedonale, la minoranza si sia presentata in Aula senza alcuna proposta sulla quale aprire un confronto. Nel corso del dibattito si è evinto che non era in discussione alcuna mozione o progetto rispetto al tema, né tantomeno un Ordine del Giorno; e che la minoranza è arrivata in Consiglio sostanzialmente con il nulla, fatta eccezione per le critiche, che sia pur legittime nel rispetto dei ruoli di ciascuno, hanno bisogno di essere sostanziate in atti concreti” è l’accusa rivolta dai gruppi consiliari di maggioranza all’opposizione, che al contrario, gongola per essere riuscita a spostare la discussione di “un atto monocratico” in Consiglio comunale, e a far emergere le criticità di una lunga serie di ordinanze sindacali che hanno prodotto l’estensione permanente dell’isola pedonale a via Lanza e Piazza Giordano: “L’ordinanza è illegittima, noi chiediamo di revocarla” ha ribadito De Pellegrino, rinnovando “la disponibilità a dare a Foggia un’isola pedonale accettabile e dignitosa”.

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