Zapponeta: cronaca consiglio comunale 12 luglio

"Purtroppo, per un cavillo procedurale, l’opposizione non ha consentito la discussione di tutti gli otto argomenti all’O.d.G."

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa dell'amministrazione comunale presieduta dal sindaco Domenico Rizzi

Si è tenuto il 12 luglio 2011 il Consiglio Comunale di Zapponeta, durante il quale sono stati discussi importanti provvedimenti di carattere amministrativo. Tra le misure esaminate ed approvate si segnala l’accordo di convenzione per il Segretario Comunale, passo importantissimo nel processo di ricostituzione di un organico municipale in grado di far funzionare a pieno regime la macchina amministrativa adeguandola alle esigenze di governo della nuova Giunta.

Altro provvedimento adottato è stato il Regolamento per l’adozione del Verde Pubblico, una misura che consideriamo di eccezionale  importanza civile ed ecologica la quale intende dare la possibilità, ad ogni cittadino, di custodire un’area di verde in modo tale da responsabilizzare la popolazione sulla necessità di cura e preservazione del nostro habitat naturale.

Si è discusso inoltre del Piano strategico Area Vasta 2020, nell’ambito delle iniziative regionali chiamate a rinnovare il territorio per garantire a tutti un futuro migliore. Altro provvedimento approvato è stato quello relativo alla monetizzazione delle aree di parcheggio a sopperire alla mancanza di zone per il parcheggio nell’abitato di Zapponeta (anche e soprattutto in un ottica di sviluppo turistico) e che consentirà al Comune di incamerare risorse vincolate per la realizzazione di parcheggi.

Purtroppo, per un cavillo procedurale, l’opposizione non ha consentito la discussione di tutti gli otto argomenti all’O.d.G.. Il punto rimasto inevaso verrà trattato nel prossimo Consiglio. Non vorremmo, però, che questo atteggiamento di eccezionale rigore formale - ad ogni modo pienamente legittimo - fosse il pretesto strumentale di una condotta ostruzionistica intesa a rallentare il lavoro della nuova amministrazione senza curarsi del danno che si procura agli interessi della città, la quale ha bisogno di una politica amministrativa sempre attenta alle esigenze reali ed alle istanze concrete della popolazione.

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