Da Apricena a Orta Nova, la solidarietà di Potenza: "Cara Iaia, solo io posso capirti..."

Stesse dinamiche hanno portato alla caduta delle amministrazioni da loro guidate. "C'è una crisi di sistema", al di là degli schieramenti politici

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

“Volevo esprimere tutta la mia solidarietà al sindaco di Orta Nova, Maria Rosaria 'Iaia' Calvio. Cara Iaia, nessuno più di me in questo momento può comprendere il tuo stato d’animo e le tue sensazioni”.

Con queste parole Antonio Potenza, già sindaco di Apricena, manifesta la sua vicinanza all’ormai ex primo cittadino di Orta Nova, dopo lo scioglimento del Consiglio Comunale del centro dei Reali Siti, avvenuto, esattamente come nella nostra città, per le dimissioni in blocco di 9 consiglieri comunali.

“Ho ascoltato con molta attenzione le tue parole forti, ma chiare e circostanziate, dette davanti ai cittadini ortesi. Ho rivissuto per intero la mia vicenda personale, architettata dallo stesso genere di personaggi, con le stesse modalità e, purtroppo, con lo stesso epilogo.

La differenza è che qui ad Apricena lo scioglimento del Consiglio è avvenuto per opera di esponenti del Pd con infiltrazioni di personaggi poco chiari a loro legati. Il problema è di sistema, più che politico. Purtroppo succede anche questo quando si cerca di scardinare un impianto marcio, basato su una logica affarista e clientelare”.

“Come tu stessa hai detto - continua Potenza - risulta impossibile lavorare quando chi hai portato ad amministrare ti ricatta per poi tradirti in maniera barbara, lasciando prevalere i propri meri e sporchi interessi personali a discapito della collettività. Noi qui ad Apricena stiamo pagando caro il commissariamento causato dalla scelleratezza di certi personaggi.

E ora anche Orta Nova si renderà conto di ciò che questi 'nove' hanno fatto. Ho avuto modo di conoscerti personalmente durante una riunione provinciale dell’Ato a Foggia. Ho subito apprezzato la tua determinazione e voglia di fare. Seppur di orientamento politico diverso, mi sono ritrovato in molti tuoi aspetti, anche caratteriali”.

“Ecco perché ho voluto manifestarti la mia vicinanza: per dirti di andare avanti, per la tua strada. Perché la politica, quella sana fatta per la comunità, deve essere affidata nelle mani di persone serie e perbene. Proprio come te.

E lascino il passo i traditori, gli affaristi e gli arrivisti. O quelli che, seppur trombati dai cittadini alle elezioni amministrative, cercano con questi e altri mezzucci di riciclarsi, pur di rimanere sulla scena. Pretendendo magari spazio nella segreteria provinciale dello stesso Pd”.

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