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Questione rifiuti e crack Gema, il caldo agosto del neoprefetto

Luisa Latella: "Importante capire come salvaguardare le famiglie che rischiano di restare senza un'importante fonte di reddito". Intanto restano ai domiciliari Tavasci e Corriero per l'accusa di peculato

Avrà da lavorare sodo il neoprefetto di Foggia Luisa Latella. Le questioni appena approdate sul suo tavolo sono bollenti. E rischiano di degenerare in bombe socio-occupazionali di portata indefinibile. Ecco perché, nonostante la calura agostana, la lady del Palazzo del Governo è già al lavoro. Non solo rifiuti (ieri un primo incontro interlocutorio con l’assessore regionale all’Ambiente Lorenzo Nicastro). In agenda anche i tributi. Il crack Gema, la società foggiana di riscossione di esperienza trentennale finita nel vortice giudiziario per un buco da 21 milioni di euro nei confronti dei 32 comuni per i quali espletava il servizio, rischia di lasciare per strada circa 180 lavoratori. 60 solo nel foggiano. Da oggi – e per la prima volta nella storia di Gema- sportelli chiusi e dipendenti in ferie. Di loro si è occupato il prefetto ieri. “Al netto delle responsabilità penali e delle evoluzioni giudiziarie,che lasciamo alla Magistratura” ha dichiarato il prefetto, “è importante capire come salvaguardare queste famiglie che rischiano di restare da un giorno all’altro senza un’importante fonte di reddito”. Latella ha chiamato al tavolo l’assessore regionale al lavoro, Elena Gentile, il suo omologo provinciale, Leonardo Lallo, i sindacati e il nuovo amministratore unico di Gema. Andrea Gallo. A lui è stata chiesta una relazione chiara, con dati e cifre, della situazione finanziaria ed occupazionale di Gema oltre all’elenco dei comuni con i quali è ancora in essere il contratto di servizio e quelli con i quali è stato rescisso.

Dati che l’amministratore unico (insediatosi da poco) si è impegnato a fornire subito dopo ferragosto, il tempo di “vedere bene le carte”. “Ci siamo aggiornati a dopo il 20 agosto. Convocheremo un secondo vertice in Regione. E’ nostra intenzione fare tutto il possibile per salvare queste professionalità, magari traghettandole ad altre società d’intesa coi Comuni” ha dichiarato a Foggiatoday l’assessore Gentile.

L’idea è quella di tentare la “clausola sociale”, sulla scia di quanto accaduto già a Brindisi con una ventina di lavoratori: il comune ha riaffidato il servizio di riscossione tributi vincolandolo alla riassunzione dei lavoratori Gema. Si vedrà. Per il momento la task force si è insediata. Ed è già un primo passo. Intanto l’ex presidente, Lanfranco Tavasci, e l’ex amministratore delegato, Giuseppe Corriero, restano ai domiciliari dal 6 luglio scorso. Per loro l’accusa è di peculato. Entrambi si dichiarano innocenti. Il Tribunale della Libertà si pronuncerà solo il 20 settembre sulla remissione in libertà dell’ex presidente.

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