Sabato, 31 Luglio 2021
Politica

Ataf in crisi, Longo difende CdA: “Assurdo mettere in mezzo alla strada 18 padri di famiglia”

Il consigliere comunale de ‘La Destra’ difende la proposta avanzata dal CdA di Ataf, di cercare strade alternative al licenziamento per non creare ulteriori tensioni sociali in città

Bruno Longo

Bruno Longo interviene sulle polemiche che riguardano la riorganizzazione del personale di Ataf Spa e il futuro degli operatori della sosta. Per il capogruppo in Consiglio comunale de ‘La Destra’ “in un periodo di grandi difficoltà socio-economiche, è inconcepibile e paradossale che 18 padri di famiglia possano finire in mezzo ad una strada per il capriccio di alcune sigle sindacali e dei soliti esponenti politici in cerca di autore”.

Longo difende la proposta del CdA dell’azienda che gestisce il servizio di trasporto pubblico urbano definendola - al netto delle legittime posizioni - la soluzione migliore, quella cioè di cercare strade alternative al licenziamento per non creare ulteriori tensioni sociali in città: “Per questo motivo la proposta avanzata dal Consiglio di Amministrazione può essere la soluzione migliore in un contesto difficile come quello dell'azienda di trasporto pubblico locale. Condizione che sia il CdA in carica che l'Amministrazione comunale di centrodestra hanno ereditato da chi solo oggi, e con dieci anni di ritardo, si accorge delle difficoltà in cui versa ATAF” sottolinea.

Il consigliere comunale di maggioranza aggiunge: “Basti ricordare che il doppio incarico di direttore e amministratore unico del dottor Massimo Dicecca è stato partorito dalla Giunta di centrosinistra guidata da Mongelli, che per divergenze politiche adottò questa soluzione dopo le dimissioni di Domenico Mazzamurro, per poi nominare un nuovo amministratore unico indicato dal Partito Democratico”.

Bruno Longo difende l’operato del governo Landella: “È noto, altresì, alla città come questa Amministrazione non solo abbia provveduto all’adeguamento inflattivo della quota che il Comune di Foggia versa ad ATAF, fermo da anni, ma soprattutto ha provveduto all’acquisto di 21 autobus e all’entrata in servizio di nuove linee urbane, mentre nelle altre città sono state ridotte”

E conclude: “I foggiani hanno diritto di sapere una volta per tutte dove provengono le difficoltà dell’azienda e capire chi intende portare al licenziamento di 18 unità. Gli operatori della sosta non sono figli di un dio minore e meritano lo stesso rispetto di tutti gli altri lavoratori”. 

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