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Sabato, 13 Aprile 2024
Politica San Giovanni Rotondo

Amministrazione in panne, Crisetti cerca la quadra. Finirà il mandato? "A San Giovanni è sempre lecito chiederselo"

Il sindaco di San Giovanni Rotondo prova a ricompattare la sua maggioranza e a cercare l'unità a tutti i costi: "Sono problemi risolvibilissimi, prevarrà il senso di responsabilità"

L'amministrazione Crisetti è in panne, ma il sindaco di San Giovanni Rotondo non la vede poi così nera: "Sono problemi che si possono tranquillamente risolvere". Risale ormai a due mesi fa il documento politico a firma dei quattro consiliari poi confluiti nel Gruppo Misto - Domenico Gemma, Mauro Ciavarella, Lucia Mischitelli e Antonio Pio Cappucci - che avevano messo a nudo le criticità, con annesso ultimatum per il rimpasto neanche troppo velato.  Pare che il malessere nella maggioranza covasse già da mesi. Una settimana dopo, Michele Crisetti aveva risposto picche pubblicamente con un videomessaggio, poi, evidentemente, i toni erano diventati più concilianti da ambo le parti.

Agli inizi di ottobre, una volta scesi a più miti consigli i malpancisti, sembrava che la crisi potesse rientrare, ma l'aula ha detto diversamente già dal primo rinvio del Consiglio comunale, segno che il malessere era più diffuso del previsto, e aleggiava tra le forze politiche, per quanto fosse stato un gruppo, oggi il più forte numericamente, a farlo detonare.

Il tiremmolla della crisi ha inevitabilmente ingessato l'azione amministrativa. Oggi, il presidente Salvatore Ricciardi ha convocato il Consiglio comunale per mercoledì 17 novembre alle 16, ma si tratta del Question Time, per rispondere alle interpellanze. Verosimilmente, il Consiglio sulla variazione di bilancio dovrebbe riunirsi il 22 novembre, perché bisogna prima acquisire il parere dei revisori dei conti sulla proposta, che dovrebbe arrivare entro domani. Il vero problema è se la maggioranza si presenterà.

Il sindaco Michele Crisetti confida di archiviare la verifica nel giro di pochi giorni: "Se non si dovesse ripartire, non avrebbe senso la mia presenza alla guida di una città. Non scaldiamo le poltrone, fortunatamente non apparteniamo a questa tipologia di politici". Anche per indole, non lascerà nulla di intentato.

Cosa c'è dietro questa crisi e a che punto è?

Mi fa una domanda delle cento pistole (sorride, ndr). C'è una richiesta di riequilibrio all'interno della Giunta. È una questione all'ordine del giorno e le forze politiche stanno elaborando insieme a me una soluzione.

Lo stallo amministrativo è evidente e dura da qualche mese. Nelle ultime sedute del Consiglio comunale non è stato raggiunto il numero legale.

È evidente che c'è uno stallo, però la Giunta continua ad operare. Adesso fisseremo il prossimo Consiglio comunale per la variazione di bilancio. Per uno dei due Consigli c'era soltanto bisogno di un maggiore approfondimento su un accapo all'ordine del giorno da parte dell'amministrazione e degli uffici, quindi non potevamo decidere. Nella riunione del 2 novembre, in effetti, una parte della maggioranza non si è presentata e l'opposizione ha disertato, e non si è potuto procedere alla celebrazione del Consiglio.

Rifondazione Comunista le ha chiesto un'operazione verità: vuole dare un nome e un cognome ai responsabili della crisi e vuole sapere chi c'è dietro.

Potrò sembrare anche fin troppo diplomatico o politichese, però quando ci sono queste situazioni un po' tutti quanti noi dobbiamo riformulare i nostri buoni propositi. Inutile, adesso, puntare il dito contro quello o quell'altro. Evidentemente c'è una situazione che si è venuta a creare anche in seguito a cambi di formazione politica dei consiglieri che hanno evidentemente le loro ragioni e che devono essere inquadrati in un discorso di rilancio della città.

Nel Consiglio per la variazione di bilancio si presenterà con la giunta azzerata?

No, se risolviamo prima la questione in quel Consiglio si presenterà la nuova giunta, se questo tempo non dovesse essere sufficiente ci saranno gli assessori che ci sono adesso.

È indubbiamente un momento difficile per la sua amministrazione. Lei ha mai accarezzato in questi giorni l'idea di dimettersi?

No, per adesso no. Io sono un tipo che ricerca l'unità, l'accordo fino agli estremi. E credo che, alla fine, riusciremo a trovare la quadra.

Sente di avere ancora i numeri per continuare a governare?

Ad oggi sì. Si tratta di limare le richieste dei vari gruppi politici per il riassetto della Giunta e vediamo.

C'è posto per il neonato Gruppo Misto in Giunta?

C'è posto per chiunque voglia operare per il bene della città sulla base di un programma che è quello che abbiamo condiviso al momento delle elezioni e che, man mano, abbiamo aggiustato anche relativamente alle novità intervenute. Chi poteva mai immaginare il Pnrr o la pandemia? Abbiamo dovuto comunque riadattare l'azione programmatica. Se si va in quella direzione per risolvere i problemi, ci sarà tutto il mio impegno, così come ho fatto in questi due anni e mezzo. E io credo che sia un'occasione che questa città non può permettersi di perdere.

È plausibile l'ipotesi di un passaggio in maggioranza di qualche consigliere di opposizione? C'è stato per caso qualche avvicinamento?

No, non c'è all'ordine del giorno questa discussione adesso. Io ho una maggioranza che è quella eletta nel 2019 e con quella devo risolvere i problemi.

Visti i precedenti, è lecito domandarsi se Crisetti ce la farà ad arrivare a fine mandato.

A San Giovanni è sempre lecito chiedersi questo, rientra un po' nella nostra tradizione (sorride, ndr). Io credo che, alla fine, più che il buonsenso, preverrà sicuramente la responsabilità che ognuno di noi sente per il governo della città.

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