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Il Comune di San Giovanni Rotondo

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San Giovanni Rotondo, i 4 consiglieri di maggioranza: “Non accettiamo ricatti”

Sulla crisi amministrativa, la nota dei quattro consiglieri di maggioranza "beccati" dal sindaco Pompilio. "Siamo contro lo scioglimento anticipato del consiglio comunale

I gruppi consiliari del PDL e della lista “Agire Insieme - Uniti Per San Giovanni“ intendono chiarire i fatti e spiegare la propria posizione sulle ultime vicende che hanno interessato l’amministrazione comunale , anche a seguito del recente comunicato a firma del Sindaco Pompilio.

Innanzitutto vogliamo sottolineare che la richiesta di sostituire l’attuale Presidente del Consiglio Comunale non è di certo motivata da un fantasioso accaparramento di poltrone. Infatti, contrariamente a quanto insinuato da qualche dirigente di una forza politica severamente punita nelle ultime elezioni comunali ha origini sia politiche che gestionali di ben altro spessore.

La richiesta di  sostituzione, infatti, è l’ultimo atto di una serie di interventi che tutte le forze politiche che avevano dato vita alla coalizione “Progetto per la Città“ insieme a numerosi consiglieri della stessa maggioranza da circa sei mesi avevano messo in atto per dare slancio e vigore ad una amministrazione, di cui si avvertiva il senso di estraneità da parte dell’opinione pubblica, che lamentava con sempre più frequenza il vuoto sia di gestione, che politico e di progettualità.

Tra l’altro avevamo chiesto con forza la convocazione di una assemblea allargata per dare conto ai cittadini del lavoro compiuto e soprattutto individuare le cose da fare.

Ad una faticosa accettazione del Sindaco delle proposte, che erano si ripete di tutte le forze politiche, seguirono pochi  incontri inconcludenti dove ognuno parlava per sé  e di solito i pochi argomenti trattati venivano o rinviati o rimanevano lettera morta.

Finché, oltre un mese fa,  il commissario del PDL in un incontro presso la sua sede avanzò, anche a nome dei suoi due consiglieri comunali, l’esigenza di sostituire il Presidente del Consiglio Comunale per i suoi comportamenti di continua ingerenza se non di pressione nell’attività amministrativa che lo ponevano in modo plateale in contrasto con il ruolo di imparzialità che invece lo dovrebbe caratterizzare.

Queste critiche condivise e anzi ancora meglio specificate dai consiglieri presenti, furono espresse in un successivo incontro avuto con il Sindaco, al quale fu appunto chiesto di esercitare il suo ruolo istituzionale e politico per convincere il Presidente a presentare le dimissioni, aggiungendo tra l’altro che quest’ultimo non fosse a quel tempo neanche iscritto al PDL e, quindi, non godeva della loro fiducia.

Il Sindaco prese l’impegno di convocare entro breve tempo i partiti per trovare una soluzione, ma anche stavolta non riuscì a mantenerlo, pur se gli fu ricordato che l’elezione dell’attuale Presidente del Consiglio fu fortemente voluta, se non imposta , dal Sindaco contro il volere di non pochi consiglieri di maggioranza, che rivendicavano giustamente il loro diritto esclusivo di tale elezione.

Fatta questa premessa, intendiamo ribadire quanto segue:

  1. Perché il Sindaco non esercita compiutamente il suo ruolo di garante della coalizione, come aveva fatto per l’elezione del  Presidente, ora che il 40% della sua maggioranza consiliare glielo chiede?
  2. Perché l’attuale Presidente di fronte alla sfiducia del suo gruppo consiliare non avverte la sensibilità politica di lasciare l’incarico, che come tutti sanno è una carica amministrativa e, quindi per definizione temporanea? Perché questa difesa ad oltranza di questa carica che mette a rischio la tenuta dell’amministrazione?
  3. Prendiamo atto che il Sindaco intende procedere alla ricerca di  nuove maggioranze con l’apertura di “un giro di consultazioni con tutte le forze politiche”. Noi ribadiamo che non accettiamo ricatti e che svolgeremo il compito per il quale siamo stati eletti: Non ci interessano i posti né il potere per il potere, compresa ovviamente l’indisponibilità a chiedere incarichi per sé o per altri che pure hanno contribuito in maniera determinante alla nascita del Progetto della Città.

 

Siamo contro lo scoglimento anticipato del consiglio comunale e se le condizioni lo prevederanno saremo serenamente fuori dalla maggioranza facendo spazio a chi vorrà prendere il nostro posto.

 

SAN GIOVANNI ROTONDO , 30 SETTEMBRE 2012                                                 

        I CONSIGLIERI COMUNALI

LONGO ANTONIO

GAGGIANO SALVATORE

CAPPUCCI ANTONIO PIO

PALLADINO SALVATORE

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