San Marco in Lamis: il PD chiede chiarimenti alla Corte dei Conti

A Palazzo Dogana per motivare “i caratteri di illegittimità” su approvazioni di bilancio e provvedimenti di giunta comunale “in contrasto con la normativa in materia di contabilità pubblica e di quella degli Enti locali

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

michelangelo_pd_original-2La conferenza stampa promossa dal gruppo consiliare del PD di San Marco in Lamis per presentare la richiesta di chiarimenti alla Corte dei Conti è nata dalle osservazioni e dai dubbi già sollevati nei consigli comunali in cui si è discusso di bilancio (approvazione del bilancio preventivo, approvazione del bilancio consuntivo, approvazione dei riequilibri di bilancio, approvazione dell’assestamento di bilancio), nonché sui provvedimenti di Giunta Comunale che, a parere dei suddetti consiglieri, contengono "caratteri di illegittimità, in quanto in contrasto con la normativa vigente in materia di contabilità pubblica, in generale, e di quella degli Enti Locali, in particolare".

Questa iniziativa rientra nelle prerogative che l’art. 44 del TUEL riserva alle minoranze consiliari ed è finalizzata esclusivamente allo svolgimento di un’attività di opposizione costruttiva volta al consolidamento dell’equilibrio economico/finanziario, per continuare l’opera di risanamento finanziario iniziata dalla precedente amministrazione e rifiutando la politica del “tanto peggio tanto meglio”.
 
In merito alle accuse del Sindaco Cera ci preme precisare alcune cose:

Non è la riduzione dei settori che viene posta all’attenzione della Corte dei Conti ma le promozioni illegittime di dipendenti.

Le associazioni “amiche” a cui si riferisce Cera, prima dell’amministrazione Lombardi non pagavano un euro di affitto. Ora pagano l’affitto e hanno formato e creato occasioni di lavoro per centinaia di giovani e docenti.

Se Cera (che ha avuto qualche problema in passato con le missioni) ritiene che qualche assessore dell’amministrazione Lombardi ha illegittimamente abusato di missioni non dovute, ne faccia il nome e lo denunci alla autorità giudiziaria, come ha già denunciato altre cose in passato, senza alcun esito. Piuttosto, spieghi perché ha percepito illegittimamente, per diversi anni, la doppia indennità dalla Provincia (a sua insaputa) e se ha restituito tutte le somme dovute.

Se non si trova un contratto sottoscritto con una società o una concessione edilizia non ci pare che sia colpa degli amministratori. Al contrario, sarebbe più semplice chiedere spiegazioni a qualche funzionario comunale che l’attuale sindaco tiene in palmo di mano.

Il Comune di San Marco ha già incassato da Alerion per il Parco Eolico 700.000 euro, senza che la società abbia ancora iniziato a produrre energia e a guadagnarci. Con i 50.000 euro di cui parla Cera siamo a 750.000 euro (e scusate se è poco).

La sentenza del TAR che condanna il Comune al pagamento di 900.000 euro è stata determinata dalla revoca dell’approvazione del Piano di Recupero di Via Sannicandro. Revoca che è stata votata all’unanimità dal consiglio comunale, anche dai consiglieri di opposizione e dell’UDC.

Per conoscere il resto della storia invitiamo tutti a seguire l’esito della conferenza stampa che si terrà lunedì 6 febbraio, alle ore 10, presso la sede della Provincia (Palazzo Dogana).

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