Martedì, 19 Ottobre 2021
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L'"Era Ciliberti" nel mirino della Corte dei Conti: "Presunto danno erariale da 600mila euro"

Fari accesi su alcune determine prodotte tra il 2007 ed il 2009 contenenti, secondo i giudici, "presunte gravi illegittimità nell'assunzione di impegni di spesa privi di autorizzazioni" ed "irregolarità" nell'affidamento di lavori

L’amministrazione passata targata Orazio Ciliberti torna nel mirino della Corte dei Conti. La Procura apre tre procedure per presunto danno erariale chiedendo la restituzione di qualcosa come 600mila euro.

Fari accesi, in particolare, su alcune determine prodotte tra il 2007 ed il 2009 contenenti secondo i giudici “presunte gravi illegittimità nell’assunzione di impegni di spesa privi di autorizzazioni” ed “irregolarità” nell’affidamento di lavori col criterio della somma urgenza, lo stesso che, in virtù di una supposta impellenza dell’atto, giustifica il ricorso ad affidamenti diretti, eludendo lo strumento dell’evidenza pubblica.

Tre i provvedimenti notificati al sindaco, Gianni Mongelli, firmati dal viceprocuratore generale Antonio Trocino che chiedono di relazionare, nel giro di 60 giorni, altrettante determine chiamando in causa funzionari, dirigenti ed ex dirigenti dei Lavori Pubblici e del servizio Economato e Patrimonio, oltre che, evidentemente, gli assessori di marca Pd e Psi avvicendatisi all’epoca su quelle poltrone.

La prima determina (n.1901/2008) riguarda la costituzione di uno staff straordinario di 15 dipendenti comunali più il professionista esterno Martino Mignogna (poi diventato revisore dei conti del Comune, tutt’ora in carica) col compito di svolgere un’attività dai giudici definita “ordinaria” per un ente: formulare le controdeduzioni alle contestazioni mosse dal ministero dell'Economia.

Lo staff è costato alle casse comunali 180mila euro. La delibera venne annullata d’ufficio dal settore bilancio qualche mese dopo, in via di autotutela ma le somme erano state già liquidate e riscosse. I giudici ne chiedono oggi la restituzione. Così come si chiede la restituzione delle somme spese per il rifacimento del marciapiedi di fronte al liceo scientifico Volta.

Intervento eseguito e liquidato due volte attraverso determine fotocopia del 2007 (n.217) e del 2009 (n.86) firmate dai dirigenti Matteo Ercolino (oggi in pensione) e Fernando Corvino al costo di quasi 80mila euro. Quindi la pulitura delle cunette in via Napoli, via Castelluccio e zona Salice: tre interventi identici eseguiti nell’arco di breve tempo da una stessa impresa incaricata senza alcuna gara d'appalto al costo, rispettivamente, di 193.500 euro, 42mila euro e 234mila euro.

Le stesse furono già oggetto di denuncia ad opera del collegio dei revisori dei conti. Il Comune sta approntando una relazione per rispondere alle richieste di chiarimento dei giudici. Ma il sindaco Mongelli è serafico “Pronti ad adeguarci alla Corte ed a chiedere la restituzione delle somme a coloro che ne ha beneficiato se il danno erariale verrà acclarato”.

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