Corte dei Conti: Bruno Longo annuncia un esposto al Prefetto

"Fallita la manovra di risanamento. Il sindaco Mongelli avrebbe dovuto sciogliere il consiglio"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

Nota del consigliere comunale di "Prima Foggia", Bruno Longo

"Le  Pronunce della Corte dei Conti, datate 14 giugno 2011 e vergognosamente tenute nascoste ai consiglieri di minoranza dal Sindaco e dal suo cosiddetto  staff di dirigenti e consulenti, denunciano, con grande evidenza, il totale fallimento della cosiddetta politica di risanamento finanziario, scelleratamente attuata, con tagli indiscriminati e selvaggi ai servizi essenziali (vigilanza,asili nido,pulizia immobili .gestione  verde pubblico e pulizia della città etc), che hanno determinato, a loro volta, licenziamenti e tensioni sociali.

Le deturpanti varianti urbanistiche, la svendita dei suoli comunali ai soliti imprenditori, la trasformazione di parte della “Masseria Giardino” a Borgo Incoronata, addirittura, in zona industriale, si sono rivelate, oltre che inutili, operazioni clientelari ed improduttive in grado di aggravare la già difficile situazione finanziaria del comune di Foggia. A questo punto della vicenda Mongelli ed il suo centrosinistra, senza numeri e senza progetto, dovrebbero tirare le somme e dimettersi per il bene della comunità.

La Corte dei Conti, infatti, nonostante edulcorazioni irresponsabili da parte di qualcuno, ha asserito a chiari lettere, oltre innumerevoli violazioni di legge, che la giunta Mongelli nel 2009 non raggiungendo l’obiettivo dell’equilibrio finanziario, di cui all’art.191 del Tuel, doveva sciogliere il consiglio comunale a norma del comma 4 del medesimo articolo di legge, che richiamando l’art.141 del Testo Unico degli Enti Locali, equipara il mancato raggiungimento dell’equilibrio di bilancio con la mancata approvazione del bilancio di previsione. Fatto, questo, che determina appunto lo scioglimento del consiglio comunale.

Mongelli ed il dirigente del servizio finanziario, nascondendo i veri conti pubblici, hanno commesso illeciti amministrativi di cui dovranno rispondere davanti alla legge e davanti al popolo di Foggia. Intanto se il Sindaco Mongelli è un sindaco “abusivo”, Sua Eccellenza il Prefetto dovrebbe intervenire per la nomina di un commissario ad acta per la verifica contabile e per gli adempimenti d’obbligo.

Infatti, a seguito dell’abolizione dei Comitati Regionali di Controllo, spetta allo statuto dell’Ente stabilire l’organo che attivi l’adempimento di legge, ma quando,come nel caso del comune di Foggia, lo statuto non venga adeguato spetta al Prefetto attivare la procedura di scioglimento (art.1 D.L.13/2002,conv. In L. 75/2002). A tal proposito  si annuncia un dettagliato esposto al Prefetto, dove verranno elencate le ripetute violazioni di legge, anche in tema di contabilità e bilancio".

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