Giovedì, 17 Giugno 2021
Politica

La Corte d'Appello dichiara Metta "incandidabile". L'avvocato di Cerignola non molla: "Farò ricorso e sarò sindaco"

La decisione è stata presa dai giudici, riuniti in Camera di Consiglio, lo scorso 1° giugno, ma è stata comunicata all’ex primo cittadino del centro ofantino nella giornata di oggi. Il penalista: "E’ una operazione politica finalizzata a farmi fuori”

Immagine di repertorio

La Corte d’Appello di Bari ha dichiarato incandidabile l’ex sindaco di Cerignola, l’avvocato Francesco Metta. La decisione è stata presa dai giudici, riuniti in Camera di Consiglio, lo scorso 1° giugno, ma è stata comunicata all’ex primo cittadino del centro ofantino nella giornata di oggi.

Metta, dal canto suo, non si scompone: “Faremo ricorso in Cassazione”, annuncia a FoggiaToday. “Ero sicuro che la decisione del Tribunale di Foggia (che nel marzo scorso ha rigettato la domanda di incandidabilità dopo lo scioglimento del Comune per infiltrazioni mafiose, ndr) sarebbe stata confermata anche in secondo grado. Non è andata così. Ed in effetti, leggendo le carte, la sentenza non riesce ad esprimere una motivazione chiara a sostegno della tesi. Quali sono le condotte che dovrebbero privarmi di un diritto costituzionale?”, chiede.

“Tutto questo mi da’ fiducia per il ricorso che presenteremo in Cassazione e nulla cambia rispetto alle prossime elezioni”, anticipa convinto il penalista. “La sentenza, non essendo definitiva, non impedisce di candidarmi”. Gli standard dei pronunciamenti della suprema corte, infatti, si attestano sui 18 mesi, ben oltre la chiamata alle urne prevista nel prossimo autunno.

“Il Tribunale di Foggia mi aveva dato ragione perché non era possibile addebitare alla mia persona comportamenti non leciti”, tiene a precisare Metta. Mentre la decisione del Tar riguarda genericamente l’operato dell’Amministrazione, infatti, la decisione sull’incandidabilità riguarda i comportamenti della persona fisica. “La differenza tra i due giudizi è tutta qui, e voglio ribadire, forte e chiaro, che sulla mia persona non è mai stato chiesto un rinvio a giudizio o imputato un comportamento non lecito”.

Per le prossime Amministrative, il penalista ha le idee chiare: “Riproporremo la stessa coalizione, con la formula della lista civica, che ha vinto alle passate elezioni, ma allargata ad altre realtà che hanno condiviso l’operato dei 4 anni in cui ci hanno fatto lavorare. Ci sarà perfetta continuità con i programmi in piedi, in parte realizzati in parte lasciati in sospeso perché bloccati dal commissariamento. A carico mio e della mia amministrazione non ci sono addebiti di nessun genere”, conclude. “E’ tutta una operazione politica finalizzata a farmi fuori”.

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