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Troia, foto di Ennio Mascia

Troia, foto di Ennio Mascia

Educatori per i disabili nelle scuole. Manna denuncia: “Inventato un corso a scapito di chi ha i titoli”

L’attivista cinquestelle di Troia ci va giù duro contro l’amministrazione comunale e i comuni che fanno parte dell’ambito territoriale dei Monti Dauni meridionali

Risale a un po’ di mesi fa ma la cinquestelle troiana Grazia Manna non ha alcuna intenzione di metterci una pietra sopra. Il caso è quello di un corso di 104 ore per otto ore al giorno – svoltosi dal 21 settembre al 7 ottobre 2015 - che secondo l’attivista pentastellata sarebbe stato “inventato per soddisfare le richieste dei politici al potere di creare posti per i loro eventuali clienti”, dai comuni dei Monti Dauni meridionali con capofila Troia, “per selezionare una sessantina di fidati assistenti educatori”.

Dicono dal MeetUp Troia 5 Stelle: “Ci scusiamo con le famiglie degli educatori professionali per l'integrazione scolastica degli allievi diversamente abili riservati a laureati in scienze della formazione o lauree equipollenti, che l’ambito territoriale dei 16 comuni dei Monti Dauni meridionali, con Troia capofila, dovrebbero mettere a disposizione delle istituzioni scolastiche per far fronte alle tante problematiche degli alunni diversamente abili”.

Secondo Manna sarebbero stati bypassati titoli importanti, quali lauree, specializzazioni, master e dottorati: “Contro questa scelta scellerata, fuorilegge ed in contrasto con la Legge Regionale 19/2006, regolamenti n. 4 e n. 11 ed il protocollo di Intesa “Assistenza educativa specialistica agli alunni con disabilità nella scuola pubblica della Provincia di Foggia: anni scolastici 2012-2016" liberamente sottoscritto presso la Provincia di Foggia dai coordinatori degli otto Ambiti Territoriali in cui sono raggruppati i Comuni della Capitanata, e da responsabili Regionali, provinciali e delle ASL, sono stati presentati ricorsi ed esposti dagli aventi diritto, che non si piegano agli abusi dei nuovi inquilini di Palazzo di Città”

Grazia Manna incalza e rincara la dose: “Solo nel nostro ambito, i 16 primi cittadini, dando credito a dilettanti allo sbaraglio senza alcuna competenza nel settore dell’integrazione scolastica, hanno dato il benservito dopo vari anni di servizio, a professionisti qualificati e laureati per assumere persone senza alcuna qualifica ed esperienza specifica nel settore, il cui unico titolo valido era, e resta, la vicinanza politica o il legame parentale”.

L’attivista del Movimento 5 Stelle non risparmia accuse anche agli esponenti del centrodestra di Troia e degli altri comuni, che a suo dire, “avevano annunciato che avrebbero dato battaglia perché si era superato ogni limite di "indecenza politica ed amministrativa" . “Affermazioni che – prosegue Manna - pronunciate da esponenti del centro destra, rotti ad ogni esperienza ed operazione assistenziale, clientelare, affaristica e al voto di scambio, come denunciato dal PD locale in un manifesto del 6 settembre 2015, davano la misura della gravità della squallida operazione messa su dai poco responsabili “Feudatari Decisori” dell’ambito territoriale”

La cinquestelle di Troia prosegue: “Non daremo tregua a chi si rifiuta di rispettare leggi che considera alla stregua di carta straccia. Come sempre, daremo battaglia anche su questa sciagurata operazione e non molleremo fino a quando i potenti non si rimangeranno gli abusi clientelari e riconosceranno i diritti di chi è in possesso di titoli adeguati conseguiti con merito ed a spese delle loro famiglie”


E conclude: “Porteremo questi scempi del diritto all’attenzione della Regione Puglia e di tutte le autorità competenti per ottenere giustizia. Ai ragazzi che sono stati esclusi non faremo mancare la nostra convinta solidarietà e soprattutto il nostro impegno per ridare dignità ai loro diritti sanciti dalla carta costituzionale e alle famiglie che hanno investito i loro risparmi per dare un futuro migliore ai loro ragazzi”.

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