Monti dauni in lutto per la scomparsa di Morra: il cordoglio della politica foggiana

Da Colomba Mongiello al sindaco di Foggia Franco Landella, da Giannicola De Leonardis ad Antonio Pepe e tanti altri: nelle loro parole, il ricordo del senatore di Monteleone di Puglia e l'eredità lasciata per la Capitanata

Carmelo Morra

A poche ore dalla scomparsa del senatore Carmelo Morra, avvenuta questo pomeriggio, a Monteleone di Puglia, il mondo della politica locale si stringe attorno ai familiari di Morra. E’ un giorno triste non solo per i suoi familiari e per quanti lo hanno conosciuto e apprezzato, ma anche per il Subappennino dauno, per la Capitanata, per la Puglia, “che perdono un politico di profondo spessore e un uomo sempre disposto all’attenzione e al confronto”. Queste le prime parole, di Giannicola De Leonardis, capogruppo regionale del Movimento Schittulli-Area Popolare-Ncd. Alle sue parole segue il cordoglio di numerosi esponenti della politica locale.

FRANCO LANDELLA. “Con la scomparsa di Carmelo Morra la provincia di Foggia perde un politico appassionato, un uomo delle istituzioni che ha servito a lungo il nostro territorio, un politico lungimirante, animato sempre da una spiccata propensione a dialogo ed al confronto. Al senatore Morra ero legato da sentimenti di amicizia e stima, che la comune militanza politica in Forza Italia e nel Popolo della Libertà mi ha permesso di rafforzare e consolidare. La sua scomparsa è una notizia che mi addolora profondamente e che lascia la Capitanata orfana di un politico capace di anteporre sempre le esigenze collettive all’interesse di parte. Uno degli uomini che ha segnato positivamente una stagione politica della nostra provincia, che dai banchi del Consiglio regionale prima e del Senato della Repubblica poi ha saputo essere un punto di riferimento per le nostre comunità e per le loro classi dirigenti”.

COLOMBA MONGIELLO. “Esprimo il mio più sentito cordoglio alla famiglia di Carmelo Morra, colpita così duramente negli affetti. Con lui ho condiviso due legislature nel Senato e, seppure su fronti opposti, ho sempre trovato in lui il sostegno necessario a portare avanti l'interesse del territorio. E' stato così per l'Agenzia nazionale per la sicurezza alimentare come per la vertenza aperta nei confronti di Ferrovie dello Stato quando sono iniziati i tagli ai collegamenti est-ovest e nord-sud. Con lealtà istituzionale e coerenza politica ci siamo confrontati e, in qualche caso, anche scontrati; mai, però, quando ad essere in gioco era il bene della Capitanata. La scomparsa di Carmelo Morra ci priva di una personalità politica vocata alla moderazione e al dialogo, un gentiluomo sobrio e competente”.

ANTONIO PEPE. “La notizia della scomparsa di Morra mi ha lasciato senza parole, riportandomi alla mente decenni di comune militanza politica nel Popolo della Libertà e di collaborazione istituzionale in Parlamento. Anni di battaglie comuni per la Capitanata, in cui la capacità di mediazione e la volontà di cercare convergenze sul merito dei problemi e delle questioni sono valse a Carmelo la stima ed il rispetto anche dei suoi avversari politici. È il ricordo più limpido che conserverò dell’amico prima ancora che del politico, di un uomo che ha amato la provincia di Foggia e la sua Monteleone di Puglia intensamente ed in modo appassionato. Assieme a lui, nella sua veste di coordinatore provinciale della Forza Italia che si apprestava a dar vita al Popolo della Libertà, costruimmo la straordinaria vittoria che portò il centrodestra al governo dell’Amministrazione provinciale, in una campagna elettorale che Carmelo Morra seppe condurre con intelligenza politica e senza. È un’eredità politica importante quella che Carmelo Morra lascia a ciascuno di noi ed a tutta politica di Capitanata, indipendentemente dagli schieramenti e dalle appartenenze. Un’eredità fatta di passione e di moderazione che è nostro compito non smarrire per il bene della nostra provincia”.

LUIGI MIRANDA. “La notizia della scomparsa del senatore Carmelo Morra mi addolora profondamente. Persona mite, attenta, sincera, sempre disponibile, Carmelo Morra è stato un uomo politico di forte spessore e notevole caratura. Lo ricordo sempre attento ai più giovani di Forza Italia, consapevole che l’esperienza è un valore da comunicare con generosità. Ricordo il suo sorriso bonario, la sua tensione costante, la sua energia. E ricordo la passione che lo muoveva, convinto sostenitore della necessità di una svolta liberale nel nostro Paese. Una convinzione profonda che lo portò, da socialista, in Forza Italia. Uomo delle istituzioni ha portato con dignità la fascia tricolore del suo paese di origine, e ha quindi ben rappresentato il territorio dauno al Senato della Repubblica. Perdo un amico al quale volevo bene. Forza Italia perde un dirigente esperto e competente, il territorio di Capitanata un uomo politico di grande levatura e che rimpegneremo a lungo”.

RAFFAELE DI MAURO. "La dipartita del senatore Carmelo Morra lascia un vuoto nel panorama politica della nostra provincia. Perdo un maestro, un amico grazie al quale dieci anni orsono ebbi l’opportunità di guidare la segreteria provinciale dei giovani di Forza Italia. Per ben quattro anni abbiamo collaborato fianco a fianco nella segreteria del partito: da lui ho appreso, insieme a tanti altri amici che oggi piangono la sua scomparsa, l'arte della politica. La sua porta è sempre stata aperta per ricevere chiunque desiderasse porgli un’istanza. È stato un uomo in grado di porsi all’ascolto con impegno sincero, senza illudere nessuno con false promesse, portando il nostro territorio e la sua Monteleone sempre nel cuore. Buon viaggio, Carmelo".

FRANCESCO D'EMILIO. “Oggi è un giorno molto triste, perché la nostra comunità perde un amministratore onesto che ha sempre messo la sua passione ed il suo impegno politico al servizio della Capitanata, in particolar modo dei Monti Dauni che tanto amava. Con la dipartita di Carmelo Morra se ne va un politico di centrodestra coerente, leale e vicino alla gente del suo territorio che, non a caso, gli ha sempre tributato grandi attestazioni di stima e fiducia in ogni tornata elettorale. Carmelo Morra era un uomo esperto, estremamente attento alle esigenze dei Monti Dauni e sempre disponibile all’ascolto di chi, tra colleghi o semplici cittadini, aveva a cuore le sorti del Subappennino. La politica di Capitanata perde uno dei suoi esponenti più saggi e sinceramente legati alla nostra terra. Ai suoi cari le mie più sentite condoglianze”.

RAFFAELE FITTO. “Di Carmelo Morra ricorderò per sempre l’amore per il suo territorio, il Subappennino Dauno, del quale mi parlava continuamente. Mi descriveva la straordinaria bellezza paesaggistica, ma anche i tanti problemi. Morra era un politico a servizio della sua Terra e lo era con una grande passione. A tutta la sua famiglia e alla comunità che tanto lo ha apprezzato la mia vicinanza”.

FRANCO DI GIUSEPPE. “La scomparsa del sen. Carmelo Morra lascia un vuoto profondo in chi ha sempre profondamente creduto e vissuto la politica come servizio al territorio. Perdo un amico con il quale abbiamo condiviso tante battaglie in difesa del Subappennino e della Capitanata, dalla personalità, dalla preparazione e dal carisma innegabili, eppure sempre aperto al confronto e alla discussione. Un professionista dall’impegno esemplare ed encomiabile, capace di distinguersi in ogni ruolo istituzionale ricoperto, con onore e dignità. A titolo personale e in rappresentanza dell’intero partito in provincia di Foggia, esprimo alla sua famiglia profondo cordoglio e piena partecipazione al grave lutto che ha colpito la comunità che tanto ha amato, e nella quale ha lasciato e lascerà un significativo segno del proprio operato”.

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FRANCESCO MIGLIO. “Sono senza parole, la scomparsa di Carmelo Morra, mi colpisce profondamente. La Capitanata perde così un uomo, di consolidate capacità, sempre pronto al dialogo ed un politico di grande levatura, sensibile ed attento. Esprimo il mio sentito cordoglio e quello dell’Istituzione che rappresento  alla famiglia di Carmelo Morra. La sua azione politica sempre improntata alla moderazione è stata un riferimento costante per tutti. Sono convinto che il suo ricordo rimarrà indelebile nei nostri cuori”.

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