Fitto contro Forza Italia. Landella: “Riannodare il filo che si è spezzato non è impossibile”

Lettera di Landella al direttore di FoggiaToday. Sulla 'Convenzione Blu' di Raffaele Fitto: "Gli elementi che ci uniscono sono di gran lunga più numerosi e politicamente più rilevanti di quelli che ci hanno diviso"

Franco Landella

Gentile direttore,  ho letto con interesse il puntuale resoconto che la vostra testata ha fatto della convention organizzata a Roma dal Movimento ‘Conservatori e Riformisti’. Una cronaca dettagliata degli interventi e dell’atmosfera che si è respirata nella manifestazione promossa dall’europarlamentare Raffaele Fitto.

Ho letto e riletto l’articolo più volte, senza però riuscire a trovare traccia dell’argomento che è invece oggetto del titolo. Non un solo virgolettato, non una sola dichiarazione rilasciata da qualche partecipante – che pure immagino la vostra cronista abbia incontrato e con cui sia riuscita a scambiare qualche chiacchiera distratta – riporta il contenuto del titolo.

E, in ogni caso, a me pare singolare che il titolo di un lungo articolo su una convention di respiro nazionale, con un focus diretto sul dibattito referendario, sia stato pensato sul “dopo Landella”. Lei mi insegna che i titoli non sempre hanno a che fare con il contenuto degli articoli e vi ringrazio per questa attenzione, dalla quale sono sinceramente lusingato. Sono tuttavia convinto che l’evento abbia offerto spunti di analisi ben più importanti del futuro del sindaco di Foggia su cui costruire la titolazione dell’articolo. Ma per la vostra testata, evidentemente, le “manovre politiche” sul “dopo Landella”, peraltro neppure accennate esplicitamente nell’articolo, rivestono maggiore rilevanza giornalistica degli scenari nazionali all’interno del centrodestra e della posizione del Movimento “Conservatori e Riformisti” circa il referendum sulla riforma costituzionale.

Sul piano politico sono impegnato in prima persona proprio con vertici nazionali del Movimento ‘Conservatori e Riformisti’, a cominciare dal sindaco di Lecce Paolo Perrone, in una riflessione utile a superare la fase delle divisioni che hanno portato alla scissione voluta dall’ex Governatore della Puglia. La mia idea è quella che si possa e si debba provare, insieme, a recuperare le ragioni dell’unità, gli ideali in nome dei quali abbiamo condiviso per decenni la stessa “casa politica” e che ci hanno visto condurre, fianco a fianco, le stesse battaglie, a Roma come sui territori.

Vanno superati i personalismi che purtroppo hanno prodotto questa diaspora e va rimesso in moto un processo inclusivo. D’altro canto le condizioni politiche che scandirono quella rottura non ci sono più. Oggi siamo in un’altra situazione e in un altro scenario. Abbiamo di fronte prospettive completamente diverse. Il referendum, in quest’ottica, è il terreno sul quale provare a rimettere in piedi un dialogo che archivi rancori e dissapori personali ed abbia al centro solo ed esclusivamente il futuro del centrodestra. Sono i numeri a dircelo. È il nostro elettorato a chiederci di percorrere questa strada.

Purtroppo, in alcuni passaggi della convention fittiana ho avvertito ancora l’eco di quelle polemiche che è nostro dovere provare a lasciarci alle spalle. Ho riascoltato un approccio piuttosto ostile a Forza Italia, che invece è e resta un protagonista insostituibile per l’alleanza di centrodestra. Riannodare il filo che si è spezzato non è impossibile. Perché, come ho sempre sostenuto, gli elementi che ci uniscono sono di gran lunga più numerosi e politicamente più rilevanti di quelli che ci hanno diviso. Occorrono buona volontà ed amore per una coalizione che i nostri elettori vogliono unita e coesa, dotata di una chiara piattaforma politica e valoriale e di una offerta programmatica all’altezza delle sfide che ci attendono. Ripartendo esattamente dai valori che hanno fatto dei moderati italiani l’architrave di quell’alleanza che ha governato, a lungo e bene, il nostro Paese. 

NOTA DEL DIRETTORE RESPONSABILE DI FOGGIATODAY.IT. “Abbiamo ritenuto opportuno pubblicare integralmente la lettera del sindaco Landella, che, ci pare, offra interessanti ed utili spunti di riflessione al dibattito politico innescatosi nel centrodestra all’indomani della ‘Convenzione Blu’ di Fitto.

Ritengo però esagerata la critica mossa sul titolo, non solo perché esso è scelta esclusiva di una testata giornalistica, ma soprattutto perché, trattandosi di un quotidiano d'informazione locale, è nostro compito calare il tema nazionale sul territorio di riferimento.

E’ di tutta evidenza che la nuova fase avviatasi a Roma non può che guardare al futuro e ad una riorganizzazione del centrodestra anche in provincia di Foggia, che ha come obiettivo le future scadenze elettorali, compresa quella del capoluogo dauno.

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