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Stadio e isola pedonale sì, strade e piste ciclabili no

Il consigliere comunale Giuseppe Pertosa attacca il sindaco di Foggia

Giuseppe Pertosa

Strade, piste ciclabile e convenzione sulla gestione dello stadio Zaccheria argomenti al centro delle critiche avanzate dal consigliere comunale Giuseppe Pertosa all’indirizzo del primo cittadino Franco Landella

Le critiche di Pertosa al sindaco

"Ho avuto modo di leggere le recenti affermazioni del Sindaco di Foggia, Franco Landella, in merito ad alcune tematiche di particolare interesse per la nostra città e i miei concittadini, ossia la classifica ‘Ecosistema Urbano 2017’ di Legambiente (inerente anche alle piste ciclabili) che ha visto Foggia precipitare dal 16° al 70° posto, e la presunta mancanza di fondi per la manutenzione delle strade, altra critica situazione sotto gli occhi (e gli pneumatici) di tutti noi.

Preliminarmente, se è vero com’è vero che un’Amministrazione vive di priorità (soprattutto quando le risorse sono limitate) che si tramutano in scelte, il sindaco dovrebbe spiegare ai cittadini per quale motivo ad esempio abbia preferito scegliere di spendere ben un milione di euro per il rifacimento di un’isola pedonale che già c’è, quella di via Lanza (spesa né obbligatoria né necessaria), oltre che spendere 1 milione e 400mila euro per l’ampliamento fino alla capienza massima dello Stadio Zaccheria (altra spesa né obbligatoria né necessaria), in quest’ultimo caso tramite un emendamento presentato proprio da lui all’ultima variazione di Bilancio.

Queste risorse avrebbe potuto scegliere di destinarle ad esempio proprio alle piste ciclabili, che a Foggia sono scarse e impraticabili, ma soprattutto ad alcune strade cittadine, che versano in uno stato prossimo al ‘dissesto. Della serie: “andate allo Stadio ma tenetevi le strade rotte e le piste ciclabili poche e inutilizzabili”. Il cittadino foggiano, oggi, fortunatamente si è definitivamente evoluto rispetto ai tempi dell’antica Roma, quando fu coniato il detto “panem et circenses”.

Tornando alla questione dello Stadio, la “cortesia” fatta dall’Amministrazione Landella all’attuale Società del Foggia Calcio, che grazie all’ampliamento si garantisce un maggiore afflusso di tifosi e, automaticamente, maggiori introiti, non mi pare sia stata ricambiata, o meglio, ripagata, considerando che attualmente non risultano versati da parte della Società in questione gli importi che l’attuale Regolamento Comunale prevede a carico dei soggetti privati che hanno in gestione strutture sportive comunali.

Oltretutto, dopo le propagandistiche dichiarazioni estive dell’Amministrazione in merito alla stipula della convenzione tra Comune e Società del Foggia Calcio, speravamo fosse discussa in Consiglio Comunale prima dell’inizio del campionato, così come correttezza avrebbe voluto. Ebbene, ciò non è avvenuto, tant’è che, assieme ad altri consiglieri comunali, siamo stati costretti a presentare una mozione per far convocare un’apposita seduta.

Sia chiaro, alla “cortesia” su esposta, non si può e non si deve dar seguito con un “regalo”; quindi, il Consiglio Comunale, che è bene ricordarlo, rappresenta tutta la città e tutti i cittadini, si aspetta di discutere una convenzione equa, per entrambe le parti. Chi utilizza strutture comunali è giusto che paghi il giusto, servendosene senza intaccare i superiori interessi della collettività.

Quindi, la cosiddetta “prescia” dimostrata da parte di qualcuno per argomenti importanti come l’Orbitale e il progetto di finanza della Pubblica Illuminazione, dovrebbe essere dimostrata anche per tematiche per così dire provocatoriamente di “minor interesse”, come la convenzione dello stadio. Infine, non vorrei che questi fossero gli atti terminali di un sindaco che abbia già deciso di “abbandonare la nave che sta per affondare”, come Schettino, preferendo alla sua città (in veste di sindaco) Roma (in veste di parlamentare); ma sono speranzoso che, almeno su quest’ultimo punto, mi dimostrerà che avevo torto"

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