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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Politica

L'Udc si riunisce a Foggia e fissa gli obiettivi: "Arginare populismi e trasformismi per ritrovare il Paese"

Sabato 18 novembre la Fiera di Foggia ospiterà il convegno al quale parteciperà il segretario Nazionale Lorenzo Cesa e gli esponenti di primo piano dell'Udc provinciale e regionale

Alla presenza del segretario nazionale, Lorenzo Cesa, parte dalla Fiera di Foggia e dalla Puglia la campagna dell’UdC per costruire un programma capace di rilanciare la politica e sostenere la ripresa del Paese. L’appuntamento fieristico è il primo atto, dopo il voto siciliano che ha segnato la netta affermazione dell’UdC, a sostegno del presidente Nello Musumeci.

Il segretario nazionale dell'Udc sarà a Foggia sabato 18 novembre, all'interno del quartiere fieristico, che ospiterà un convegno dal titolo: “Arginare i trasformismi per ritrovare il Paese”.

"Noi non ci siamo mai nascosti nel sottobosco della politica. Non abbiamo bisogno di camuffarci per ottenere consensi, ma abbiamo sempre giocato a carte scoperte, evitando di cercare adesioni di facciata, utili solo per successi elettorali effimeri e pasticciati che confondono gli elettori. Ci ritroviamo a Foggia per parlare l’unica lingua che conosciamo, quella dei cittadini e delle loro esigenze, toccando i temi della famiglia, del lavoro e della coesione sociale", sostiene l’on. Angelo Cera, segretario provinciale dell’UdC.

All’appuntamento foggiano saranno presenti anche il presidente nazionale Antonio De Poli e il segretario regionale, Salvatore Ruggeri. Sono previsti interventi di Giuseppe Longo, vicepresidente Consiglio Regione Puglia e di Napoleone Cera, capogruppo Regione Puglia. L’appuntamento, moderato da Micky De Finis, sarà introdotto dai saluti di Giuseppe Mangiacotti, assessore Provincia Foggia, di Leonardo Iaccarino, capogruppo Comune Foggia e di Dario Iacovangelo, segretario cittadino Foggia.

"La rappresentazione affidata ai civismi e ai populismi ha solo reso un cattivo servizio alla politica. Contro l’impolitica, cresciuta intorno alla mancanza di cultura politica, l’UdC non ha mai dimenticato il suo ruolo di riferimento di un’area che è maggioritaria nel Paese, pur non ritrovandosi più in un’unica sigla, e che ora si presta a diventare argine contro un’antipolitica che comunica su blog e lancia slogan ad effetto. Non abbiamo ambizioni nostalgiche, ma abbiamo la certezza di essere nel giusto quando vogliamo costruire ponti invece di alzare barriere, come hanno fatto tanti leader di partito negli ultimi tempi. Berlusconi lo ha inteso e pure Salvini lo ha capito. Solo Renzi non l’ha compreso", conclude l’on. Cera.

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