Abbandono dei rifiuti, Stea sollecita i Comuni a intervenire: presto sopralluoghi nei siti a rischio infrazione

Così l’assessore alla qualità dell’Ambiente Gianni Stea introducendo i lavori di un incontro svoltosi nella sede dell’assessorato con gli attori dell’accordo e l’Anci, durante il quale è stata più volte sottolineata l’importanza dell’ente rappresentante i Comuni nel suo ruolo di mediazione tra tutte le parti dell’accordo

“Sono pienamente soddisfatto di ciò che ha prodotto in questi ultimi anni, in termini di contrasto all’abbandono e al traffico illecito di rifiuti, la collaborazione tra Regione Puglia, Guardia di Finanza, Carabinieri, Arpa, Istituto di ricerca delle Acque del Cnr. Dobbiamo continuare sulla strada già tracciata, dando seguito all’accordo quadro per la Tutela Ambientale per i prossimi tre anni. Un accordo che possa agire sul versante delle deterrenze, della repressione e non ultimo, della prevenzione”.

Così l’assessore alla qualità dell’Ambiente Gianni Stea introducendo i lavori di un incontro svoltosi nella sede dell’assessorato con gli attori dell’accordo e l’Anci, durante il quale è stata più volte sottolineata l’importanza dell’ente rappresentante i Comuni nel suo ruolo di mediazione tra tutte le parti dell’accordo. Spesso, infatti, i Comuni nei quali ricadono gli abbandoni o i depositi illeciti di rifiuti tardano a intervenire. Un atteggiamento che, come ha sottolineato il colonnello Gennaro Badolati, comandante NOE di Bari, si configura come reato omissivo con relativi risvolti penali. Di qui l’urgenza di mettere in campo tutte le azioni necessarie per favorire un’adeguata responsabilizzazione delle Amministrazioni Comunali sull’argomento, anche alla luce della disponibilità della Regione Puglia nella erogazione di specifici finanziamenti. Una delle prime azioni sarà quella di organizzare incontri con le Amministrazioni Provinciali e Comunali che avranno l’obiettivo di avviare gli interventi a cominciare da quelli in cui ricadono le 10 discariche a rischio infrazione da parte dell’unione Europea (n.3 a Manduria, n.2 a Statte, oltre a Brindisi, Lizzano, Caprarica di Lecce, Trepuzzi ed Oria) e finendo nei Comuni in cui sono stati rilevati 474 casi di abbandono illecito di rifiuti. 

Il lavoro di controllo e monitoraggio del territorio da parte delle forze dell’ordine sarà affiancato ed integrato dal Servizio di vigilanza ambientale della Regione Puglia che sarà opportunamente formato per consentire l’operatività sulle banche dati dei siti rilevati.

Un fenomeno quello dell’abbandono dei rifiuti che l’assessore Stea ha deciso di affrontare di petto chiedendo ad Arpa di organizzare entro le prossime due settimane i sopralluoghi nei 10 siti a rischio infrazione e sollecitando l’Ager a pubblicare quanto prima i bandi per l’installazione e gestione delle fototrappole per contrastare l’abbandono di rifiuti nei luoghi sensibili.

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