Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Politica San Severo

Impianto di compostaggio a San Severo? Miglio rassicura, ma c'è chi dice 'No'

Le posizioni nette e gli interrogativi di Primiano Calvo, coordinatore 'Noi con Salvini' di Foggia e Provincia, Ciro Persiano di Direzione Italia e Rosa Caposiena, capogruppo in Consiglio comunale di Forza Italia

Le rassicurazioni e le garanzie offerte dal sindaco di San Severo, Francesco Miglio, sulla sicurezza e sui vantaggi che l'impianto di compostaggio porterebbe alla cittadina dell'alto Tavoliere non convincono tutti.

Così, mentre Miglio è disposto a "giocarsi la credibilità politica" su questa progettualità, c'è chi vi si oppone strenuamente. E' il caso di Primiano Calvo, coordinatore ‘Noi con Salvini’ di Foggia e Provincia: "In merito al mega impianto di smaltimento di rifiuti (60.000 tonnellate annue di rifiuti) che la Giunta comunale di San Severo ha deciso di favorire, Miglio mente spudoratamente", sostiene.

"L'impianto ha natura speculativa e risponde unicamente a logiche aziendaliste e di profitto che nulla hanno a che fare con la programmazione in materia di rifiuti, affidata dalla legge agli ambiti territoriali e ai Comuni. Miglio spieghi alla Città perché ha cestinato il progetto già finanziato dalla Regione Puglia per un impianto anaerobico (a emissioni zero), di proprietà comunale, già varato dai comuni dell'ambito e dimensionato sul reale fabbisogno locale (20.000 tonnellate)". 

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"Nella doppia veste di sindaco dell'amministrazione proponente e di presidente della provincia quale ente abilitato all'autorizzazione, in evidente conflitto di interessi, Miglio si è autorizzato un impianto a sua misura. Gli amministratori di San Severo decidano da che parte stare: con i cittadini o a tutela degli interessi privati?". Ma ad avanzare interrogativi al primo cittadino vi è anche Ciro Persiano, di Direzione Italia.

"Perché si son persi i soldi per fare un impianto pubblico sostenendo, anche con la complicità di Emiliano, un impianto totalmente privato? Perché lo si sposta da via San Marco, sito individuato da studi specifici come quello migliore dal punto di vista dell’impatto ambientale, e lo si fa su Via Foggia, una strada assassina che adesso vedrà un notevole ulteriore incremento di traffico con gli oltre 40 mezzi previsti in entrata ed in uscita al giorno?", si chiede.

"Perché si è rinunciato ad un impianto pubblico di 20.000 tonnellate (che sarebbe stato più che sufficiente per San Severo e l’intero comprensorio) e si da l’ok ad un impianto privato di 60.000 tonnellate che dovrebbe servire circa 600.000 cittadini? Certo per il privato più “monnezza” arriva e più ci guadagna, questo è chiaro, ma perché, per far arricchire un privato, la città deve godersi per gli anni a venire della puzza che i venti porteranno in tutte le case (volendoci fermare solo alla puzza)?".

Poi, la chiusura: "Perché per un’iniziativa così importante e d’impatto non si è coinvolto non solo il popolo, ma, addirittura, neanche il Consiglio Comunale?". Persiano attende risposte. Sullo stesso fronte, ovvero quello dei contrari all'impianto di compostaggio, vi è anche Rosa Caposiena, capogruppo in Consiglio comunale di Forza Italia.

Dopo aver assistito per circa un mese e mezzo ad interventi televisivi su tutte le reti nazionali sulla criminalità nel nostro territorio, oggi vediamo che su un tema così delicato come quello dei rifiuti, nel quale è noto il rischio, il primo cittadino non adotta tutte le accortezze del caso per rendere partecipi i cittadini su certe scelte, a partire da quella della grandezza così eccessiva dell'impianto che potrebbe regalare un nuovo brand alla città, ovvero ‘Discarica della Provincia e oltre’. Non è anche questa trasparenza? Non è anche questa una sfaccettatura della legalità?”

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