Consorzio Asi, tutto pronto per Colecchia presidente ma la Regione rinvia l'assemblea dei soci: "Nessun problema politico"

Telefoni in fibrillazione in queste ore. L'assemblea dei soci convocata per il 4 dicembre con all'ordine del giorno la nomina del cda e del nuovo presidente è stata rinviata da Bari. "C'è sintesi sulla proposta, rinvio solo questione tecnica"

Sarebbe saltata la convocazione dell’assemblea dei soci del Consorzio Asi di Foggia, programmata per il prossimo mercoledì 4 dicembre per chiudere l’era del commissariamento targato Santi Giuffrè. E non se ne comprende il motivo. I telefoni squillano in questi minuti. C’è chi circoscrive tutto a motivi tecnici, chi teme si  siano aperte falle  nella quadratura politica in capo a Giulio Colecchia, ex sindacalista Cisl. E’ lui, come ampiamente anticipato su queste colonne, la figura di garanzia sulla quale destra e sinistra hanno trovato la sintesi. Sponsorizzato dal sindaco di Foggia, Franco Landella, non sgradito al centrosinistra di Piemontese (che, per parte sua, incassa il fido Emilio Paglialonga nel cda), Colecchia ha ricevuto anche il placet degli enti economici, in una partita incrociata di do ut des complessa e delicata, e, alla vigilia della campagna elettorale, la benedizione a quanto pare del presidente della Regione Puglia Michele Emiliano. Il Consorzio Asi, con le sue partite strategiche e milionarie, è il motore economico più appetibile in questo momento: sacrilegio lasciarla nelle mani di un commissario dopo l’uscita di scena dell’ex sindaco di Manfredonia, Angelo Riccardi.

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E, in uno scenario radicalizzato, dove il centrosinistra governa ma il centrodestra – con le sue quote- comanda, la partita non poteva che essere giocata trasversalmente, provando a neutralizzarne il colore politico e a dividere equamente le rappresentanze. Obiettivi centrati, evidentemente, con la figura di Colecchia e la costruzione di un cda ‘molto economico’ (ma legato a doppio filo alla politica), in cui trovano largo spazio gli uscenti. Accade così che la Provincia di Foggia ripropone Fabio Porreca, presidente della Camera di Commercio, che torna così nell’ente industriale dopo le dimissioni dello scorso anno in aperta polemica col presunto conflitto di cariche in capo a Riccardi, quindi la Confapi  con il piddino Emilio Paglialonga, la Confindustria con l’uscente Boschetti, la Confartigianato Imprese Foggia con, con tutta probabilità, il rappresentante degli edili Luciano Buono. Quest’ultima in conseguenza dell’accordo stretto con lo stesso Landella. La quadratura per tornare a governare l’ente è questa. A meno di colpi di scena dell’ultima ora.

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