"Il centrodestra ha dormito", il j'accuse di Bruno Longo dopo il commissariamento ASI: "Piangere e maledire non serve"

Il blitz di Emiliano ha scatenato le invettive del centrodestra, dal presidente della Provincia, Nicola Gatta, al sindaco di Foggia, Franco Landella, quindi Bruno Longo. Che ne ha per tutti. Il j'accuse nei confronti della classe foggiana è forte

“Il presidente della regione Puglia Michele Emiliano, con la nomina di un nuovo commissario all'Area di Sviluppo Industriale, ha di fatto decretato l'inizio ufficiale della sua campagna elettorale e  quella degli uomini del Pd di Capitanata: della serie, se ne accontenti uno ne scontenti cento e quindi meglio  promettere a cento, che nominarne uno”. Così il consigliere comunale Bruno Longo in merito al commissariamento ‘a sorpresa’ del Consorzio foggiano (mentre la classe politica ed economica era impegnata a trovare la quadra per nominare un presidente, ritenendone maturi i tempi). Il blitz di Emiliano ha scatenato le invettive del centrodestra, dal presidente della Provincia, Nicola Gatta, al sindaco di Foggia, Franco Landella, quindi Bruno Longo. Che ne ha per tutti. Il j'accuse nei confronti della classe foggiana è senza sconti.

Scrive Longo: “Vieppiù che, vista la larga rappresentanza presso gli Enti locali di governi di centrodestra, il Governatore, amante delle cozze, ha preferito congelare importanti nomine per non dare armi agli avversari politici che, tra l'altro, si apprestano a contrastarlo per il rinnovo del consiglio regionale, dove si gioca una vitale partita, forse l 'ultima partita, per la sua sopravvivenza politica”.

“Detto questo, tuttavia, vi è da dire che gli attori locali non hanno certamente giocato una partita vincente e, soprattutto, si sono fatti superare nella tempistica. Infatti ,come dichiarato qualche tempo fa, il centrodestra, prima ancora della campagna elettorale del maggio scorso e prima ancora che  Emiliano ed ai suoi ras locali decidessero di commissariare l'Asi, aveva tutti i numeri per eleggere un nuovo Consiglio di Amministrazione, nel rispetto delle parti e delle componenti politiche. Ma calcoli personali, improbabili equilibri ed egoismi di parte hanno spianato la strada alla strategia elettoralistica di Emiliano e compagni” affonda Longo. “Un altro dato sconfortante e dato dalle incertezze operative di altri importanti Enti, come la Camera di Commercio e Confindustria di Capitanata, dove i vertici, per separati motivi, non trovano pace. Le raffiche di interdittive anti-mafia e lo scioglimento di importanti comuni per infiltrazione mafiosa delineano una situazione di una comunità  in difesa, accartocciata su stessa ed incapace di promuovere il benchè minimo sviluppo del territorio, con le forze politiche prudentemente nell'ombra per paura di attirare la mannaia prefettizia. Prima Ikea e Decathlon, ora Amazon, sono l'emblema e la punta di iceberg di un sistema politico-imprenditoriale impegnato più nella cura di interessi miserabilmente minimi, che su obiettivi di vetta, capaci di attrarre investimenti e sviluppo per una terra che già soffre di enormi carenze strutturali ed infrastrutturali, dove grandi responsabilità hanno i governi regionali pugliesi” il forte j’accuse del consigliere.

“Piangere e maledire adesso  non serve a niente. Perdere l'autonomia gestionale di un ente importante come l'Asi per motivi meramente elettoralistici è grave. Ma non tanto grave come perdere l'occasione di insediare in aree Asi una realtà dell'e-commerce come Amazon, in grado di creare sviluppo e centinaia di posti di lavoro. Nessuno se ne è preoccupato. Pochi ne hanno parlato I motivi elettoralistici di Emiliano e del Pd, il giro di poltrone dei soliti noti che navigano nel mare torbido  e impalpabile di Enti ed istituzioni che la gente non conosce e non vota, hanno ancora una volta preferito il fallimento. Se è vero, però, che il centrosinistra ha fallito, bisogna anche dire che il centrodestra ha dormito”.

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