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Si sfilano dalla maggioranza e lanciano la sfida al sindaco di Vieste. Nobiletti: "Erano con me a mia insaputa"

I due consiglieri comunali fanno sapere che da questo momento in poi in Consiglio comunale si asterranno “su qualunque provvedimento che verrà presentato da questa maggioranza e continueremo ad essere persone libere di esprimere le proprie idee”. La replica del sindaco: "Maggioranza immaginaria"

Rita Cannarozzi e Paolo Prudente membri del gruppo consiliare 'I Democratici' abbandonano la maggioranza del governo cittadino. Il sindaco Giuseppe Nobiletti – che si ricandiderà per il secondo mandato con Viesteseitu, nel corso di un'intervista avrebbe espresso parole dure nei loro confronti: “E' vergognoso, solo perché durante l'intera consiliatura sono stati critici nei suoi confronti su alcuni provvedimenti discutibili, non ultimo il taglio dei 53 pini”

Cannarozzi e Prudente aggiungono: “Avevamo dato fiducia incondizionata all'associazione “Viesteseitu” perché credevamo in un progetto vero di rinnovamento, invece durante questi anni ci siamo trovati di fronte ad un'associazione per pochi intimi, dove non è possibile fare alcuna critica, dove non c'è democrazia, dove non c'è condivisione e dove non esiste alcun dibattito”.

I due consiglieri comunali fanno sapere che da questo momento in poi in Consiglio comunale si asterranno “su qualunque provvedimento che verrà presentato da questa maggioranza e continueremo ad essere persone libere di esprimere le proprie idee”

E lanciano la sfida al primo cittadino: “Continueremo in futuro a lavorare con qualunque forza politica che sia vera espressione di valori democratici affinché questa città possa avere un primo cittadino che sia il sindaco di tutti nel vero senso della parola”.

Non si è fatta attendere la controreplica di Nobiletti: "Ad aprile 2017 i consiglieri Prudente e Cannarozzi rimettevano le deleghe provando a dare vita ad un proprio gruppo consiliare: i democratici. Da quel giorno hanno di fatto iniziato il loro goffo percorso all'opposizione. Nel maggio 2020 il consigliere Prudente veniva sfiduciato ed allontanato, con il suo gruppo, dalla maggioranza, perdendo la carica di Presidente del Consiglio.

Sinceramente dubbioso mi chiedo: quante volte si può uscire dalla maggioranza? C'è chi, privo di qualunque peso politico, nella vana speranza di ottenere una discutibile visibilità, continua ad uscire ripetutamente dalla maggioranza. Scopro stasera che i democratici erano ancora in maggioranza a mia insaputa. Probabilmente si tratta di "maggioranza immaginaria". Concludendo mi chiedo, prima delle prossime elezioni, quante volte i democratici usciranno ancora dalla loro "maggioranza immaginaria"?

Aggiornato alle 20.39

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