Basta sfregi, Miranda suona la carica: “Il nostro mare non si tocca”

Così il presidente del Consiglio comunale di Foggia in vista del doppio appuntamento a Palazzo Dogana e in Consiglio comunale

Luigi Miranda

Lunedì 1 febbraio torna a riunirsi il Consiglio Comunale di Foggia. A partire dalle 9.30 l’assise discuterà delle trivellazioni a largo delle Isole Tremiti – tema della manifestazione che si terrà il giorno prima a Palazzo Dogana - e della sostituzione del componente dimissionario della commissione speciale di inchiesta sui debiti fuori bilancio

Il primo punto all’ordine del giorno è stato inserito nel calendario dei lavori su richiesta di otto consiglieri comunali, con un documento che vede come primo firmatario il consigliere Bruno Longo. Al termine della riunione il Consiglio voterà un ordine del giorno che sarà inviato al ministero dell’Ambiente e ai presidenti dei Consigli comunali dei comuni del Gargano, del Molise e dell’Abruzzo meridionale perché aderiscano all’OdG o adottino simili iniziative.

“Non importa se si tratta di esplorazioni, prospezioni geofisiche, trivellazioni vere e proprie: le Isole Tremiti non si toccano”. Ha detto il presidente del Consiglio Comunale, Luigi Miranda secondo il quale “la sensibilità ambientale di questo Governo è la più bassa nella storia dei governi repubblicani. Vengono autorizzate ricerche, già di per se pericolose per l’ambiente, in una zona protetta. Dalle parti di Palazzo Chigi sanno che esiste il Parco del Gargano?”

Prosegue il presidente Miranda: “Il territorio dauno sembra destinato ad una serie infinita di sfregi, materiali e morali. Mentre si mobilita per salvare la biblioteca provinciale, arriva un nuovo attacco. Ma le Tremiti non si toccano. Siamo pronti a scendere nuovamente in piazza, per far sentire forte e chiara la voce di un territorio che non intende mettere a rischio il suo ambiente e non intende abdicare alle decisioni in tema di sviluppo”. E aggiunge: “Il Governo vuole riappropriarsi delle competenze esclusive in tema ambientale, tradendo le riforme federaliste, ormai svuotate e svilite. Ma i territori sono adulti, e non possono più essere considerati soggetti su cui esercitare il potere. Mi auguro, per il rispetto dovuto alla libera volontà dei residenti delle Isole Tremiti e della Capitanata tutta, che il Governo nazionale faccia un doveroso passo indietro”.

L’avv. Miranda si schiera a difesa del Gargano e del patrimonio ambientale della Capitanata: “Il nostro mare non si tocca. Non si toccano le Tremiti, non si toccano le coste del Gargano. Vogliamo essere liberi di decidere del nostro ambiente, e del nostro sviluppo. L’inseguimento di illusori sogni industriali ha provocato fin troppi danni ambientali. Il fallimento del petrolchimico di Manfredonia e poi del contratto d’area stanno lì a dimostrarlo.  Ora il popolo di Capitanata e tutti coloro che amano il patrimonio ambientale della provincia di Foggia dicono basta. È ora di riprendere in mano la leva delle decisioni, e ostacolare il tentativo del Governo di riappropriarsi delle decisioni in tema di ambiente. Non vogliamo più essere scavalcati, ma dire la nostra ed essere ascoltati. E perché la nostra voce giunga chiara e forte fino a Roma è necessario essere in tanti”.

Il presidente del Consiglio comunale suona la carica: “Istituzioni, associazioni, semplici cittadini: insieme dobbiamo e vogliamo dire no a esplorazioni, prospezioni geofisiche, trivellazioni, e quant’altro possa mettere in pericolo l’integrità del nostro ambiente. Ricordo a tutti, allora, la necessità di partecipare alla manifestazione che si terrà domani, domenica 31 gennaio, a Palazzo Dogana, e al Consiglio comunale che si svolgerà  invece lunedì 1 febbraio a Palazzo di Città”

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