Reazione a catena nel Comune a trazione leghista: dopo Bove, anche Fatigato lascia la vicepresidenza del Consiglio

I Cinquestelle chiedono le immediate dimissioni del sindaco Franco Landella, invocate anche dal Partito Democratico. Le opposizioni chiedono inoltre di predisporre un regolamento sull'utilizzo dell'aula consiliare

Il capogruppo M5S Giuseppe Fatigato

Il capogruppo dei Cinquestelle al Comune di Foggia Giuseppe Fatigato ha rassegnato le proprie dimissioni irrevocabili dalla carica di vice presidente del Consiglio comunale. La decisione è stata formalizzata oggi e comunicata al sindaco Franco Landella, al presidente del Consiglio comunale Leonardo Iaccarino e a tutti i consiglieri. La nuova trazione leghista sta generando una reazione a catena. A lasciare per primo, dopo la decisione del sindaco di abbandonare Forza Italia per passare al Carroccio, era stato l'assessore al Bilancio Antonio Bove. La decisione di Fatigato è maturata "a seguito dei fatti che hanno infuocato il dibattito politico degli ultimi giorni a Foggia e scandalizzato tutte le forze di minoranza a Palazzo di Città per la forza eversiva delle parole del sindaco Landella e per l’uso privatistico della casa comunale".

Tantomeno si esaurisce la scia di polemiche sull'utilizzo della sala consiliare del Comune per la conferenza stampa di domenica alla presenza di Matteo Salvini. Le opposizioni all'unisono continuano a pretendere chiarezza dal primo cittadino: “Chiediamo, in qualità di consiglieri di opposizione ed in virtù di quanto accaduto domenica in aula consiliare, la convocazione urgente della Commissione Regolamenti affinché sia possibile predisporre un dettato regolamentare atto a colmare la lacuna normativa afferente l’utilizzo dell’aula consiliare”.

Il capogruppo del M5S Fatigato, insieme al consigliere Giovanni Quarato, ha inoltre sollecitato il sindaco ad occuparsi della stesura finale del regolamento per la disciplina della concessione di beni immobili confiscati alla criminalità organizzata. “Sono queste le priorità di un governo cittadino - rileva il consigliere Cinquestelle - i cambi di casacca e gli interessi personali e familiari del primo cittadino, sordo ai bisogni collettivi, continuano penalizzare l’intera comunità foggiana. Siamo stanchi di questa politica così povera di idee, onestà e coerenza. Landella si dimetta, chi non ha a cuore le sorti di questa città deve farsi da parte. A nome del Movimento Cinque Stelle chiediamo le immediate dimissioni del sindaco Landella”.

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