"La città viene prima delle beghe". Così la maggioranza rimanda la resa dei conti. "Dimostriamo maturità politica"

Approvato il rendiconto e il bilancio di previsione: "Stiamo per uscire dalle sabbie mobili, salvo imprevisti". Concorsi per le assunzioni al Comune di Foggia rinviati a dopo la campagna elettorale per evitare interferenze

Il Consiglio comunale di oggi

"Le previsioni di questo Consiglio comunale non erano certamente favorevoli per il clima", eppure è filato tutto liscio come l'olio, e se ne compiace nella sua dichiarazione di voto sul rendiconto e il bilancio di previsione il sindaco di Foggia Franco Landella, "al di là di qualche legittimo attacco contenuto nella dialettica politica". In apertura dei lavori aveva già fatto lo spoiler, riferendo come stamattina la maggioranza si fosse messa intorno a un tavolo e avesse ritenuto di anteporre i problemi della città alle beghe politiche "che comunque esistono: il confronto e anche lo scontro sono il sale della democrazia". E non ha sentito il Pd che tramite Lia Azzarone invocava le sue dimissioni.

Dopo le turbolenze dei giorni scorsi, per dirla con un eufemismo, riprende quota. Allineati e coperti. Con 19 voti a favore e 10 contrari passano sia il consuntivo che il previsionale, unificati in un unico punto, proprio su richiesta del sindaco. È toccato a lui relazionare sui documenti contabili, in vece dell'assessore al ramo, il dimissionario Antonio Bove. "Questo bilancio di previsione guarda con ottimismo al futuro. Non solo perché stiamo per uscire dalle sabbie mobili, salvo l'imprevisto di qualche sentenza e qualcuno si deve assumere la responsabilità politica di aver fatto fallire l'Amica. Oggi speriamo che questo non travolga le casse del comune mandando all'aria non solo il piano (di risanamento, ndr) ma anche i sacrifici dei cittadini". Ultimamente, pesano sui conti pure le spese per le sanificazioni e le misure anti-Covid: "Sono somme piuttosto impegnative e abbiamo già superato abbondantemente quelle che sono state trasferite nella fase emergenziale dal governo".

L'approvazione del bilancio sblocca i concorsi e il passaggio di 121 dipendenti del Comune da part-time a tempo pieno. Un numero consistente appartiene alla polizia locale. "Per eliminare qualsiasi ombra e qualsiasi sospetto - ha annunciato il sindaco Landella - tutta la procedura concorsuale sarà rinviata a dopo le elezioni, perché le assunzioni non si possono promettere durante la campagna elettorale, a differenza - insinua - di altri enti a guida di centrosinistra che si stanno prodigando in questi giorni, in queste ore, per assunzioni nella Asl, negli ospedale, nelle partecipate della Regione". Ne approfitta per formulare il suo in bocca al lupo ai candidati e augurarsi che "sia una campagna elettorale basata sulla correttezza, sul confronto e non sulle accuse, le denunce e le volgarità, perché delle volgarità ogni giorno ne abbiamo piene le tasche", con un invito alla sobrietà. 

Parte alla carica per primo Pippo Cavaliere che non si è perso il j'accuse e lo prega di "essere chiaro ed esplicito. Se oggi ha dichiarato che in altri contesti si commettono delle illegittimità, si procede a delle assunzioni in deroga a quelle che sono le norme vigenti in materia, ritengo che lei abbia il dovere di esplicitare queste accuse". Sulle assunzioni, propone l'interrogativo che sarà lo stesso di altri consiglieri di opposizione (come il capogruppo M5S Giuseppe Fatigato): il ministero dell'Interno ha approvato l'atto amministrativo sul fabbisogno del personale e autorizzato le assunzioni secondo quanto previsto nella delibera? E poi, è possibile procedere senza il pare della Corte dei Conti? Il segretario generale ha precisato che la delibera sulla programmazione del fabbisogno del personale è stata già inviata al ministero a fine luglio. "Abbiamo anche avuto una interlocuzione informale (positiva) con il relatore della commissione", ha riferito.

"I conti sono in equilibrio" per il sindaco ma per il suo avversario "emerge ancora un quadro a dir poco preoccupante della situazione finanziaria del Comune di Foggia". E Pippo Cavaliere si riferisce soprattutto allo stato del contenzioso dell'Ente, "la chiave di volta di un possibile riequilibrio finanziario che sia stabile nel tempo".

Tranchant il capogruppo del Pd Lino Dell'Aquila che accenderà la prima miccia sull'utilizzo considerato improprio della sala consiliare per la conferenza stampa con Salvini e che nel bilancio non scorge"niente di positivo per un futuro migliore", oltre a vedere "una città morta".

Applausi da Fratelli d'Italia, meglio, dal consigliere Ciccio D'Emilio: "Credo che il bilancio consuntivo sia una bella pagina del Comune. Sindaco, io penso che, al di là della spilla che vedo brillare al suo bavero, si debba appuntare una medaglietta per il buon andamento dei conti". L'intero gruppo consiliare voterà compatto. Il capogruppo Gino Fusco fa sapere che è stato proprio il suo partito a chiedere di soprassedere sulle linee programmatiche "affinché tutti noi, tutti i candidati alla Regione potessero fare una campagna elettorale serena senza se e senza ma, senza promettere niente a nessuno".

Effettivamente le linee programmatiche sono state rinviate, "anche alla luce del mutamento dell'assetto politico, per legarle a una opportuna verifica politica che ci sarà dopo le Regionali", come ha precisato in principio Landella.

Raffaele Di Mauro oggi per la prima volta è intervenuto da capogruppo di Forza Italia. È rimasto solo dopo il travaso dei consiglieri nella Lega. Moderato e dosato, dimostra un incredibile aplomb: "Mi devo complimentare con lei sindaco e anche con tutta la maggioranza perché dimostriamo una ottima maturità politica raggiunta. Non ci nascondiamo dietro un dito: dopo un weekend abbastanza ballerino, oggi dimostriamo che la città viene prima di qualsiasi tipo di polemica politica. E oggi il centrodestra, la maggioranza è qui compatta per non fermarsi di fronte a qualsiasi tipo di discussione che lasciamo alle opportune sedi dei partiti. Con orgoglio rivendico questa maturità".

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Landella dirà di aver "apprezzato l'intervento del segretario provinciale che mi vanto di aver indicato al partito nazionale per questo ruolo". Come quei matrimoni - osserva - in cui è meglio "lasciarsi in maniera civile".

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