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Lunedì, 15 Agosto 2022
Politica

Bilancio di previsione approvato, ma l’opposizione denuncia: “La seduta è illegale”

I consiglieri d’opposizione sono all’opera per fissare incontri istituzionali con la Prefettura e la Procura della Repubblica, preannunciando denunce

E’ stato approvato tra le polemiche, con 20 voti favorevoli e uno contrario - quello di Trecca - il terzo accapo all’ordine del giorno inerente “l’Approvazione bilancio di previsione esercizio 2013, bilancio pluriennale e relazione previsionale e programmatica per il triennio 2013/2015”. Stesso esito per i primi due accapi sul “Decreto Legge n.112/08, art.58 – comma 1: Piano delle alienazioni e valorizzazione immobili anno 2013” e “Programma e spesa degli incarichi di studi, ricerche, collaborazioni e consulenze esterne 2013”.

Approvazione che però ha suscitato la reazione dell’opposizione, così come riportato in un comunicato a firma del consigliere comunale, Bruno Longo:

“Al sindaco Mongelli ed alla sua risicata maggioranza, per approvarsi un inutile e farsesco bilancio di previsione 2013,sono occorse, in sequenza, tre sedute del consiglio comunale; il ricorso disperato alla  seconda convocazione e quel che è peggio, a chiare pratiche illegali.

Infatti, nella odierna seduta del Consiglio comunale, a fronte della mancata consegna nei termini di legge del parere dei revisori contabili, il consigliere Bruno Longo, a nome dell’intera opposizione, ha chiesto, come prevedono i  vigenti regolamenti, il differimento della seduta a 48 ore, affinché si potessero avere cognizioni dei pesanti rilievi mossi dall’organo ausiliario, quantunque quest’ultimo avesse stranamente espresso parere favorevole, non prima, però, di aver letteralmente “massacrato” con centinaia di rilievi ed accuse di gravi omissioni, il documento contabile.

Per tutta risposta, a parte - nel corso di una frettolosa riunione dei capigruppo voluta dal sindaco -  vani tentativi di aggirare la norma con il consenso, mai reso, della opposizione, sindaco, assessore al Bilancio, segretario comunale e l’intera maggioranza, con argomentazioni apodittiche e fumose, decidevano di iniziare ugualmente i lavori del Consiglio, in spregio  a quanto disposto sia dall’art. 39 del TUEL, che  dall’art. 14,commi 1,2 e 11 del regolamento c.c..

A fronte di tale ennesimo atto di prevaricazione e di illegalità, i  consiglieri di opposizione hanno deciso all’unanimità di denunciare all’autorità giudiziaria l’abuso assurdamente commesso, pur decidendo di restare ugualmente in Aula (abbandonandola però al momento del voto) per meglio articolare le mille contraddizioni  ed incongruenze di un bilancio di previsione, che doveva pianificare gli interventi e le spese per l’anno 2013, ma che è stato discusso, ridicolmente, solo a fine 2013 e cioè quando ormai tutte le risorse finanziarie sono già state ampiamente impegnate ed utilizzate.

Negli interventi che si sono succeduti, i consiglieri Longo, Agostinacchio e  Landella, oltre a rimarcare a più riprese la totale illegalità della seduta, hanno risaltato il fatto, che con il ricorso al cosiddetto “decreto salva Enti”, Il centrosinistra di Mongelli non ha fatto altro che aggiungere ai 400 milioni di euro di buco finanziario ammesso in Aula dallo stesso sindaco, altri 60 milioni circa di debitoria, corrispondenti alla pari somma ricevuta dallo Stato: debitoria, che nel complesso dovranno pagare i cittadini e le future generazioni, attraverso l’aumento delle cartelle esattoriali, soprattutto in riferimento all’IMU ed alla TARES,  ed attraverso una riduzione dei servizi comunali, già oggi carenti.

In merito al Bilancio i consiglieri di opposizione ne hanno rilevato la incongruità, la incoerenza e la non attendibilità: per non aver rispettato il Patto di Stabilità, per non aver garantito la copertura della ingente massa di debiti fuori bilancio, per non aver dopo 5 anni consecutivi ripristinato l’anticipazione di tesoreria; per avere, nonostante l’ulteriore indebitamento, un fondo cassa pari a zero e per tutte una gran serie di omissioni e indebiti “aggiustamenti “ contabili.            

Già dalle prime ore della serata in corso i consiglieri d’opposizione sono all’opera per fissare incontri istituzionali con la Prefettura e la Procura della Repubblica, preannunciando denunce, che saranno, appena pronte, protocollate. L’opposizione di centrodestra ha anche chiesto all’amministrazione comunale di inviare tutti gli atti alla Procura generale della Corte dei Conti di Bari.

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