"Vengo lì con la mazza e sfascio tutto". Toni choc di Tutolo, nel mirino la Asl Fg: "Gestione Covid fallimentare"

Pesante e colorito (anche troppo) j'accuse del consigliere regionale. Si era scaldato non appena aveva scoperto che Lucera non era indicata tra le nuove postazioni drive-through. E le rassicurazioni sulla prossima attivazione non sono bastate

Antonio Tutolo

"Ritengo che la gestione della pandemia nella provincia di Foggia sia fallimentare da parte della Asl". Antonio Tutolo è tornato, indomabile, sempre più scatenato e a volte eccessivo. Ora invoca le dimissioni del direttore generale dell'Azienda sanitaria locale, Vito Piazzolla. "È un dato inoppugnabile: noi, grazie a questa mancanza di capacità di gestione, evidente stiamo pagando un prezzo. Non lo dice Antonio Tutolo, lo dicono i numeri. La situazione in provincia di Foggia è fuori controllo".

Il consigliere regionale eletto nella lista Con, la civica di Michele Emiliano, ieri a tarda sera è andato su tutte le furie quando ha letto che Lucera non era indicata tra i comuni che avrebbero ospitato le nuove postazioni drive-through. "Si decide che Lucera e i Monti Dauni, la parte di territorio più debole e più esposta, viene lasciata fuori. Con quale criterio?". Il 5 novembre scorso si era premurato di scrivere al dg, pregandolo di attivare il servizio anche in provincia di Foggia, con un punto a Lucera. Il Comune, come concordato con il sindaco Giuseppe Pitta, avrebbe messo a disposizione l'area polifunzionale dove si svolge il mercato. "Non ho ricevuto alcuna risposta e questo mi ha seccato parecchio". Stamattina lo ha riferito al diretto interessato, in una lunga conversazione telefonica. E ha ricevuto rassicurazioni: il direttore generale Piazzolla ha già scritto al dirigente della Sezione Protezione Civile della Regione Puglia Antonio Mario Lerario per farsi inviare altri container, e uno sarà installato a Lucera.

"Ma non mi basta". Tutolo lamenta anche la mancata attivazione dell'Usca a Lucera. "Mi è stato riferito che dal giorno 3 formalmente hanno fatto i documenti. Per quale motivo si perde tutto questo tempo a fare questa medicina territoriale? Qui abbiamo ancora molti territori scoperti da questo indispensabile servizio". Vuole conoscere, e lo metterà per iscritto, quale sia il protocollo delle Unità Speciali di Continuità Assistenziale.

Durante la diretta di Antonio Tutolo si assiste a un'escalation dei toni, sempre più coloriti, per usare un eufemismo. Attribuisce alla Asl "scelte ad asta di levriero". Lo stile, colloquiale fino al parossismo, è quello della campagna elettorale, quand'era l'idolo del Web. Tavolta divertente, con le sue uscite in dialetto lucerino, altre eccessivo, a rischio di passare dalla parte del torto. "Mi sono rotto le scatole di vedere le cose fatte male, adesso basta perché si gioca con la vita delle persone". Denuncia che i positivi in ricovero domiciliare non ricevono adeguata assistenza e avrebbero bisogno anche di conforto psicologico: "Attivate i servizi e rispondete perché mi metto io al telefono, inizio a chiamare quei numeri verdi che dovrebbero funzionare e se non funzionano vengo lì dentro con una mazza e sfascio tutto".

Espressioni che non si addicono a un consigliere regionale, e che l'esasperazione non può giustificare, specie quando gli animi sono esacerbati e in Italia si è già assistito a scene simili. Di questi tempi è più facile uscire di senno. "Se non funzionano questi servizi scrivete per quale motivo non c'è il numero verde, ma non prendete la gente in giro", afferma tornando in sé. "Bisogna rispondere ai cittadini, è gente spaventata, preoccupata". Non recede dal suo proposito e invita la Asl a cambiare passo: "Così non va, e non trascurasse mai più questo territorio perché non è l'ultimo e non merita di essere abbandonato. Al direttore della Asl voglio dire: non sbagli se di dimetti, probabilmente sei stanco ed hai bisogno di un po' di riposo. E se non lo fai, come immagino, cambia il passo".

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