Politica

PD: è scontro sul successore di Campo, spunta il nome di Michelangelo Lombardi

Si va verso uno scontro tra Cerignola e Manfredonia, con Elena Gentile favorita ma che punterebbe sull’ex sindaco di San Marco in Lamis. Più staccato nei pronostici, Tommaso Pasqua

Direzione burrascosa ieri in via Taranto, convocata per discutere dell'imminente congresso provinciale del Partito Democratico - e dunque del successore di Paolo Campo - ed istituire la relativa commissione. Adempimenti portati a termine in un clima di tensione. La divisione per fazioni che si richiamano alle diverse candidature nazionali è netta e percepibile anche nei territori, con tanto di gruppi ben schierati ai nastri di partenza l'unica contro l'altro armati (renziani, civatiani, cuperliani, etc).

Ma ciò che più aleggia sullo scontro prossimo di Capitanata è la guerra Cerignola-Manfredonia, con quest'ultima che chiude due mandati di guida Pd con l'ex sindaco Paolo Campo. Il guanto di sfida alla roccaforte sipontina l'assessore Elena Gentile lo ha lanciato da tempo, ufficializzandolo nel corso della festa del Pd a Cerignola. In molti, vicini e lontani, la danno decisa a sottrarre lo scettro della gestione di via Taranto ai dalemiani-cuperliani, e dunque allo storico deus ex machina del partito: il deputato e già segretario regionale dei Ds Michele Bordo. O comunque ad essere della partita, per contare e contarsi.

Un lavoro iniziato da tempo, che ha visto coagularsi attorno all'assessore regionale alla sanità personalità diverse, a partire dai colleghi di via Capruzzi, Dino Marino, Franco Ognissanti, passando per quella Areadem capeggiata da Aldo Ragni, ai renziani della prima ora guidati da Ivan Scalfarotto, ieri presente in via Taranto per l'occasione. Ed è proprio qui la prima novità. Perché per tenere dentro anime così eterogenee e dichiarare guerra (se non altro numerica, al momento) al mitico fattore "M", c'è bisogno di una personalità "gradita": anima popolare, inclusiva, meglio se non troppo schierata, gradita un po' a tutte le componenti.  

Un nome c'è ed è quello che non ti aspetti: Michelangelo Lombardi, ex sindaco di San Marco in Lamis. E' questo il nome che ieri è stato messo sul tavolo dai renziani-civatiani (tra queste la stessa Gentile, che ieri avrebbe ufficializzato la sua vicinanza al deputato lombardo). Lombardi, renziano della prima ora ed in ottimi rapporti con l'area gentiliana, sarebbe il candidato ideale per tenere dentro tutti e lasciare l'area dalemiana-culeperliana in minoranza. Manfredonia che, dal canto suo, sembra ancora viaggiare in mare alto. Scartata una discesa in campo del segretario uscente Campo per indisponibilità dello stesso a ricandidarsi dopo due mandati, i dalemiani sembrano per la prima volta in seria difficoltà.

Non piace a sufficienza (semmai il nome sia stato mai preso in considerazione) Tommaso Pasqua, già candidato (sconfitto) alle elezioni comunali di Apricena, "indisponibile" pare anche Raffaele Piemontese, deciso a giocarsi la partita su Foggia alle prossime amministrative come candidato sindaco). I dalemiani dovrebbero tentare la mediazione, individuare un nome organico ma sufficientemente gradito alla controparte per spaccarne il fronte. Le bocche, al momento, restano cucitissime. Il tempo tuttavia stringe. Le candidature vanno presentate entro venerdì 11 ottobre. La fase congressuale prenderà il via tre giorni dopo, dal 14 ottobre.



 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

PD: è scontro sul successore di Campo, spunta il nome di Michelangelo Lombardi

FoggiaToday è in caricamento