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Palazzo di Città: “C’è chi dice no” al governo targato Mongelli

E' stato presentato a Palazzo di Città il corteo di protesta contro l'attuale maggioranza targata Gianni Mongelli. Organizzato dai consiglieri di minoranza, si svolgerà il prossimo 12 settembre

In un momento di forte tensione e di gravi difficoltà per la città di Foggia, tutti i consiglieri comunali e circoscrizionali del Popolo delle Libertà, serrano le fila nel nome di un unico obiettivo, quello di manifestare il proprio dissenso, di farsi portavoce dei malumori di una comunità imprigionata nei suoi mali, nel degrado crescente, nell'incremento delle tasse, nell'aumento dei disservizi.

Oggi a Palazzo di Città si è svolta la conferenza stampa di presentazione di ''C'è chi dice no'', il corteo che i consiglieri di minoranza hanno deciso di svolgere con il preciso intento di sensibilizzare i cittadini foggiani, al di là del colore politico e di qualunque scelta adottata in sede elettorale, e manifestare tutti insieme contro il sindaco Mongelli e i membri del suo governo; i primi responsabili - secondo i consiglieri di minoranza - di quelle problematiche che stanno inesorabilmente mettendo in ginocchio la città.

I consiglieri fanno fronte comune in barba ai tanti screzi palesatisi all'interno del partito nei mesi scorsi. Tanti i punti sui quali si concentrerà la protesta, come l'annosa questione relativa all'aumento della Tarsu coincisa con il malfunzionamento del servizio di raccolta dei rifiuti, la privatizzazione dei servizi cimiteriali e il conseguente incremento del costo dei loculi, la questione parcheggi, le innumerevoli illegittime varianti urbanistiche, i licenziamenti dei lavoratori, la mancanza di illuminazione nelle strade della città, le buche nell’asfalto.

"Il corteo vuole essere un modo per tentare di fermare alcuni provvedimenti scellerati della giunta Mongelli; il 12 settembre scenderemo in piazza per difendere le ragioni di tutti i cittadini, anche di chi non ha scelto di votarci. E' fondamentale risvegliare la coscienza civica e sensibilizzare fortemente la cittadinanza", le parole di Enrico Santaniello.

Gli fanno eco gli altri consiglieri, come Bruno Longo che vede nel corteo anche "un banco di prova per il Popolo delle Libertà, chiamato a cambiare registro nel modo di fare l'opposizione".

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