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Giovedì, 7 Luglio 2022
Politica Lucera

Pitta allarga la maggioranza e va avanti, entra anche il Pd con l’incognita Abate: “Ho aperto anche a lui”

Il sindaco di Lucera guadagna due consiglieri, Antonio Dell'Aquila e Davide Colucci. Non ci saranno altri cambi nell'esecutivo, almeno per il momento: "Quella delle nuove Giunta ogni settimana è una leggenda metropolitana"

La maggioranza di Giuseppe Pitta, soggetta a continue fibrillazioni, questa volta avrebbe trovato pace, almeno a sentire il numero uno di Palazzo Mozzagrugno, che canta vittoria. Alla coalizione si aggiunge il simbolo del Pd, ma per il momento il sindaco di Lucera ha stretto la mano solo ad Antonio Dell’Aquila, quindi a mezzo Partito Democratico in Consiglio comunale.

L’ex candidato sindaco Dem Fabrizio Abate, dieci giorni fa, sui social aveva detto no, “coerentemente con il mandato ricevuto dagli elettori, ossia quello di essere alternativo all’amministrazione Pitta”, ad “una operazione di trasformismo” che a detta sua non avrebbe rivestito alcun significato politico per il partito. L’aveva definita una “grande ammucchiata”. E il ballottaggio sembra ieri, quando è finita 58 a 42.

Alla riunione dei gruppi consiliari di maggioranza di martedì, con la partecipazione del segretario cittadino del Pd Ernesto Giannetta, non c’era. Entra anche Davide Colucci, consigliere eletto proprio nel Pd che aveva lasciato a ottobre, dichiarandosi indipendente. Per il momento, Giuseppe Pitta ha guadagnato due consiglieri, mettiamola così, e la sua maggioranza è arrivata a quota 17, dai calcoli del diretto interessato.

La Giunta non sarà rimaneggiata, stando alle dichiarazioni del sindaco. Per ora, si ferma a quattro: la prima varata dopo il suo insediamento, l’altra a giugno del 2021 con gli ingressi di Daniela Pagliara, Antonella De Sabato, Michele Cedola e Antonio Buonavitacola, dopo le dimissioni di Carmen Di Cesare, Pierluigi Colomba e Nicola Di Battista; poi la terza a ottobre dello stesso anno, quando ha revocato gli incarichi al vice sindaco Carolina Favilla (rimasta vicina all’amministrazione) e a Emanuela Gentile, sostituite da Claudio Venditti e Stella Foglio; e da ultimo, a novembre, al posto di Michele Cedola e Stella Foglio, è entrata in giunta Maria Barbaro, promossa subito a vice sindaco, ed è rientrata Emanuela Gentile. In mezzo, a maggio del 2021, ci sono le sue dimissioni, poi revocate con il primo vero allargamento a esponenti provenienti dal centrodestra.

Il mister non dovrebbe chiamare altri cambi. E anche la coalizione, ballerina da quando il progetto Piazza Pulita ha iniziato a sgretolarsi, dovrebbe aver trovato un centro di gravità, magari non permanente. In filigrana si legge sempre il braccio di ferro con l’ex sindaco e mentore Antonio Tutolo. Giuseppe Pitta parla di “una maggioranza rinforzata” e si lascia andare anche ad una battuta: “Mi sa che la crisi è all’opposizione”.

La crisi è passata? Può dirsi archiviata?

La crisi per definizione sottrae, non aggiunge. Quindi, non penso si possa parlare di crisi.

Quindi non c’è mai stata?

Si trattava di regolare alcuni assetti organizzativi. Io non l’ho mai definita crisi perché non la ritenevo tale. Poi che una dialettica interna alla maggioranza ci possa essere penso sia fisiologico.

Questa dialettica andava avanti, per caso, da quando non si riunisce il Consiglio comunale, cioè addirittura da dicembre?

No, è stata una dialettica che si è instaurata nei primi mesi dell’anno, parliamo di febbraio. Poi ci siamo chiariti e siamo andati avanti. Dopo che siamo andati avanti noi, appoggiando quelle che sono le linee programmatiche dell’amministrazione e apprezzando il lavoro svolto, il Partito Democratico ha ritenuto di unirsi alla maggioranza, insieme al consigliere Davide Colucci.

Pare di capire che un solo consigliere del Partito Democratico abbia aderito e si presume, da quello che ha scritto sui social, che Fabrizio Abate non sarà dei vostri. È così?  

Ieri, all’incontro, Fabrizio Abate non c’era. Io aspetto il primo Consiglio comunale per vedere se lui si dissocia dalla decisione presa dal suo partito, perché questo poi comporterebbe tutta un’altra serie di cose chiaramente.

E cosa comporterebbe?

Sono faccende interne al Partito Democratico, però non credo che il Pd a livello cittadino o provinciale possa decidere di aderire ad una amministrazione e un consigliere in autonomia decidere di rimanerne fuori. Non credo che questo possa accadere in democrazia.

Cosa si aspetta?

Non lo so, non ho preclusioni. Avendo dato apertura al Partito Democratico, ho aperto anche al consigliere Abate. Poi sa lui che cosa vuole fare.

Con i numeri ora può stare tranquillo, ma non c’era forse qualche mal di pancia anche nella componente di centrodestra entrata in maggioranza l’anno scorso?

No, la dialettica che si è instaurata si era instaurata con una delle liste civiche che erano entrate a maggio. Cosa ampiamente risolta.

Quindi con il gruppo di Giuseppe De Sabato è tutto risolto? Non ci saranno ulteriori rivisitazioni in questo senso?

Tutto risolto, non ci sono problemi. Non abbiamo in vista alcuna modifica.

Perché il Consiglio comunale non si riunisce da dicembre?

Non abbiamo avuto argomenti da portare in Consiglio. Non si riunisce per perdere tempo. Adesso c’è un’istanza da parte dei consiglieri di minoranza per convocare un Consiglio comunale. Chiaramente, vedremo di aggiungere altri argomenti a quelli richiesti e si farà.

Questo ulteriore allargamento della maggioranza è forse il preludio di un’altra Giunta?

No, per adesso no. Questa è una leggenda metropolitana. Di mia spontanea volontà non ho fatto alcuna Giunta, se non quella al mio insediamento, poi ho avuto tre assessori che si sono dimessi in seguito alla fuoriuscita dei consiglieri vicini ad Antonio Tutolo. Li ho dovuti rimpiazzare, mi sembra il minimo. E poi ho dovuto temporaneamente sostituire due assessori perché avevamo un contenzioso con 1400 nostri concittadini, quello della 167, e mezza Giunta era incompatibile. Gli assessori che sono entrati mi hanno consentito di votare il ricorso inCassazione e poi sono stati sostituiti nuovamente. Se proprio vogliamo essere precisi, ne ho varate due: la prima e quella in cui ho aggiunto gli assessori. Quello delle Giunte ogni settimana è un luogo comune.

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